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 incendio-cimitero
Un manifesto atto di intimidazione al cimitero di Maddaloni. E’ proprio il caso di ripetere: non c’è pace sotto i cipressi. Dato alle fiamme nelle notte, il motorino con cui i necrofori seppellitori trasportano attrezzi o si spostano da un lato all’altro del camposanto. Impressionante la dinamica: i soliti ignoti sono penetrati certamente la scorsa notte nell’area del camposanto. La solita e ennesima incursione in un’area priva di vigilanza. Il fatto nuovo è che, invece di colpire le cappelle gentilizie (da sempre nel mirino dei razziatori), hanno scovato il veicolo lasciato nei pressi dell’area destinata ai necrofori. Poi l’hanno trascinato fino all’estremo opposto: nei pressi delle cappelle gentilizie di ultima costruzione per darlo alle fiamme negli spazi aperti. Il fatto scoperto alla riapertura, è stato puntualmente denunciato al locale commissariato. Agli inquirenti sono stati forniti tutti gli elementi sulle ragioni della presenza del veicolo e tutti gli indizi sui possibili esecutori. Resta aperto il problema della vigilanza lontano dagli orari di apertura. Così come resta sospeso e irrisolta la questione della videosorveglianza in un’area profanata da scorribande di ladruncoli senza scrupoli.