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MADDALONI-  Il disagio al cimitero, per i visitatori, resta alto. Oltre alle aree interdette, alle cappelle chiuse per ragioni di sicurezza e anche per lo scarso civismo (sporcizia, abbandono dei fiori o danneggiamenti), permane il senso di forte sgomento per l’abbandono in cui versano le strutture. E’ inutile ripetere la solita lamentela (che dal crollo della Concezione nuove del 2015) è diventata anche indignazione, perché per imporre una svolta c’è bisogno di risorse ingenti, una vera messa in sicurezza e percorso di risanamento edilizio dopo anni di abbandono. E queste cose, non si possono mettere su in pochi mesi. Resta il malumore per la grave carenza invece di manutenzione ordinaria. Questa si che può essere rafforzata subito. Ci segnalano il caso della cappella di Sant’Alfonso (area vecchia del cimitero) dove nella zona di inumazione non sussiste o non resiste nemmeno l’illuminazione. E che dire delle scale danneggiate e che rendono rischioso e faticoso l’accesso dei visitatori. La speranza è che, con la riattivazione dei servizi ordinario (dipendente anche dall’approvazione del nuovo bilancio di previsione), questi disagi saranno cancellati.