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gigi bove
L’ ex consigliere comunale di Maddaloni, Luigi Bove commenta i dati del referendum costituzionale di ieri e pone l’ accento sulla vittoria del No sia a livello nazionale e sia attinente al dato di Maddaloni. Bove si è distinto in una campagna referendaria in sostegno del No e ha anche organizzato, a Maddaloni, l’ unico convegno che c’è stato sul fronte del No. Bove dichiara “i risultati finali e nazionali e locali del referendum attestano una schiacciante vittoria del No. Ben 19 Milioni e 419 mila elettori, pari al 59, 11%, hanno votato per il No dicendo a chiare lettere che la Riforma Renzi – Boschi era pensata male e scritta peggio. Gli italiani hanno votato sulla base di valutazioni nel merito ma soprattutto facendo intendere che vogliono decidere i processi di democrazia e non subirli, come invece la riforma voleva fare”. Ma Bove parla anche del dato della Città di Maddaloni “Nella nostra Città, Maddaloni, è stato un plebiscito in favore del No. Il popolo del No si è mobilitato e la gente ha scelto in piena autonomia e libertà con coraggio. Su 16.282 votanti, ben 11 .172 votanti maddalonesi, pari al 69,40%  hanno scelto il No e non hanno accettato gli appelli del Pd maddalonese, unico partito strutturato in città e hanno bocciato le indicazioni di voto  di autorevoli politici e uomini e donne di governo e dei vertici nazionali del Pd, che si sono catapultati a Maddaloni pensando di stravincere. Il popolo del No si è mobilitato e la gente ha scelto con convinzione”. Bove spiega “la vittoria del No a Maddaloni è sicuramente ascrivibile oltre che al voto libero e autonomo delle persone, al di là di appartenenze, anche ad una mobilitazione che ha coinvolto vari pezzi della società e delle professioni libere , delle categorie, dei giovani . Insomma della gente normale”. Bove conclude “ecco perché il 2 dicembre scorso ho organizzato e tenuto un convegno, a Maddaloni con Marco Cerreto , Riccardo Ventre e altri illustri amici, per incoraggiare a votare No in quanto  la gente è stufa dei proclami e vuole anche chi li deve rappresentare sia capace di prendere posizione , prima e non dopo, su temi nazionali fondamentali. Rischiando ma mettendoci la faccia. Questo voleva essere ed è stato lo spirito della mobilitazione del No a Maddaloni . Sicuramente gli 11.172 voti non sono tutti ascrivibili solo a questo ragionamento ma ne sono parte integrante perché chi si candida a governare comunità deve sapersi esporre e non attendere risultati di convenienza per poi commentarli e a Maddaloni il Pd e le liste satelliti hanno perso, cosi come hanno perso coloro che non sono del centrosinistra ma  hanno deciso di non esporsi attendendo i risultati. Anche i secondi hanno perso una grande possibilità, dimostrando di non avere coraggio politico”.