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MADDALONI- “Riorganizzare, rifondare, rilanciare e ringiovanire la Pro Loco”. Affondo delle Lega-Noi Con Salvini. Il coordinatore cittadino Peppe Vigliotta lancia un appello al sindaco Andrea De Filippo: “Tra le piccole e grandi emergenze, che sovrabbondano sul nostro territorio, una che va subito affrontata è la rifondazione della locale Pro Loco”- L’appello è destinato a suscitare scalpore o sorpresa.

Come mai proponete una riorganizzazione?

Premesso che la Pro Loco è un’emanazione diretta dell’ente locale crediamo che sia più che necessario necessario procedere alla riorganizzazione e riprogrammazione delle attività

In che senso?

La Pro Loco deve ritornare ai fasti e alla vitalità, sia culturale che di animazione, che ha avuto 30 anni fa quando era la vera “cinghia di trasmissione” della vitalità del territorio e il luogo d’elezione per l’incontro tra le iniziative amministrative e quelle della galassia dell’associazionismo. Questa azione di mediazione, animazione, incontro e stimolo è andata perduta. Si è manifestamente appannata. Crediamo pertanto, a ragion veduta,che debba essere riscoperto e rilanciato lo spirito dei tempi ruggenti.

E’ anche un problema anche generazionale?

Si, è anche un problema generazionale. Ma non solo: adesso, l’intero carico di impegni ricade su poche persone. E così non si può andare avanti. Servono i giovani, idee e entusiasmo. La Pro Loco era e deve ritornare ad essere “spazio di incontro di tutte le energie che attraversano la nostra comunità”. Diversamente rischia di diventare uno dei tanti spazi associativi, quasi un circolo.

Per questi motivi vi appellate al sindaco?

Il nostro sindaco ha molte priorità e emergenze da affrontare. Chiediamo solo che trovi tempo e spazio da dedicare alla Pro Loco che, secondo noi, è un ente che merita, per tradizione, spessore di impegno e storia, di essere riportato allo splendore originario. Insomma, deve recuperare il ruolo che le spetta.

Quindi bisogna passare anche attraverso un avvicendamento al vertice?

La rottamazione non è nella nostra cultura politica. Noi siamo per la continuità virtuosa: la conoscenza dei più esperti deve essere tramandata ai più giovani affinchè, una volta travasata, possa trasformarsi in affiancamento e poi anche in condivisione e assunzione di responsabilità. Questa si chiama programmazione e apertura verso il futuro.