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«Formarsi per non fermarsi». L’assessore regionale alla formazioni e pari opportunità Chiara Marciani, oggi a Maddaloni, è stata la testimonial della chiusura dei corsi di fine formazione per la scuola di formazione «Dolce e Salato». Oltre 40 allievi cuochi, pasticcieri, piazzaioli e bartender hanno la certificazione della «formazione permanente EQF4 (quadro europeo della formazione e apprendimento)». Da Maddaloni si lanciano giovani talenti con professionalità spendibili e riconosciute in tutti i paesi, membri dell’Unione Europea. Alle 13, alla presenza dei familiari, Giuseppe Daddio ha parlato à dell’andamento didattico e dei contenuti svolti attraverso la sistematica programmazione scolastica. Hanno fatto seguito gli interventi di: Vincenzo D’Antonio, giornalista enogastronomico di Italia a Tavola “etica del ristoratore”; Michelle Bruno, docente di lingue “internazionalizzazione, lavorare all’estero”; Francesco Sposito, chef e patron di Taverna Estìa (2 stelle Michelin), “un giovane tra i giovani: l’esempio della sua ascesa professionale e del posizionamento in capo alla classifica”; Antonino Maresca, pasticcere di spiccata ricerca nella cucina dei dolci “umiltà, impegno e determinazione nella professione di chef-pasticcere”; Vincenzo Pagano, direttore della testata Scatti di Gusto “formazione professionale nell’ambito del mercato ricettivo: motivazione e coerenza per le nuove generazioni di addetti ai lavori su scala internazionale”. Ha chiuso i lavori l’assessore Chiara Marciani che ha parlato di “cibo e l’arte del gusto come integrazione”. Diverse sono state le testimonianze di allievi che hanno frequentato negli anni passati i corsi alla scuola maddalonese, i quali, hanno dimostrato la maturità acquisita in campo lavorativo, in cui la scuola è servita da apripista. Come per ogni sessione, la scuola Dolce e Salato anche questa volta ha concesso qualifiche EQF4 riconosciute nell’ambito europeo per i cuochi, pasticceri, pizzaioli e bartender, dove i docenti per il periodo didattico sono stati grandi nomi del panorama nazionale ed estero della cucina, pasticceria e della pizza.Mentre, a tenere i corsi propedeutici per le lezioni interne affiancati da validi collaboratori esperti di insegnamento sono stati: Roberto Onorati,Salvatore e Roberto Susta, Antonio Di Crescenzo e l’intero assetto organizzato degli assistenti guidati da Daddio e di Caprio. “In un momento dove la figura del cappello e della giacca bianca è un’icona da perseguire – dichiara Daddio, maestrodi vita ed ambasciatore del sistema scuola, cultura ed integrazione – diventa un esperto professionista chi ha la capacità di prefiggersi degli obiettivi rispettando tutte le fasi della crescita e quelle dell’obbligo.“Pertanto il consiglio che sento di dare ai prossimi allievi che si accingono a frequentare le scuole di cucina– continua lo chef – è quello di chiedere preventivamente tutto della loro programmazione didattica e del titolo conseguente per proseguire sia per le attività di placement che per il successivo inserimento lavorativo. Inoltre – conclude Daddio  – voglio sottolineare che la nostra scuola di esperienza ventennale è una rara realtà in mezzo a pseudo-scuole non riconosciute e non accreditatei cui titoli non hanno nessun valore legale nell’ambito professionale”.