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Non sono buche stradali. Ma veri attentati alla pubblica e privata incolumità. Avvallamenti tanto pericolosi e cedimenti di basoli così profondi da ispirare un appello accorato. Progetto Maddaloni 2.0 lancia un allarme rischi. Primo, ha ceduto via Carmignano: nei pressi dell’ufficio postale di Montedecoro, si convive con un avvallamento appena celato o schermato da un new jersay di plastica. Al posto del tombino collassato, c’è una copertura di fortuna. A copertura della voragine scoperta poco meno di 50 centimetri di plastica. Il problema vero non è il collasso, fenomeno purtroppo rilevabile in più punti dell’area urbana. Il dramma è che settimane nessuno intervenne. Non si chiede la risoluzione ddl collasso ma almeno una recinzione, visibile e a norma, che possa salvare la vita a chi, per frequentazione quotidiana o per caso, ha la ventura di attraversare la strada principale di Montedecoro. E non è poco. E’ proprio questo degrado aggravato dalla dimenticanza che ha spinto «Progetto Maddaloni 2.0» a censire i punti più critici: quelli più pericolosi e paradossalmente i più dimenticati. E’ la somma che fa il totale: aspettare mesi e mesi in invano per ottenere il minimo di agibilità stradale è un assurdità. Il dossier fotografico, allegato alle segnalazioni, fa rabbrividire. «Esistono –scrive Lucia Grimaldi- basoli sprofondati in via S.Francesco d’Assisi in grado di inghiottire le ruote delle auto. Per non parlare del collasso del basolato in via Altomari e in via Concezione». La segnalazione, recapitata al commissario straordinario Samuele De Lucia, contiene la vera e grande preoccupazione: «Pensiamo alle strade, a tutte le strade, dove transitano i più piccoli e intere scolaresche; dove gli anziani e i non deambulanti fanno fatica a reggersi in piedi. Pensiamo alla sicurezza soprattutto nelle ore serali». Non è una questione di sicurezza, ma una questione di civiltà soprattutto quando certi cedimenti sono stati inutilmente segnalati da mesi e mesi.