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Ora cerchiamo di sdrammatizzare le primarie che si terranno a Maddaloni nel partito democratico, diciamo la verità non hanno un peso enorme, ma hanno la loro importanza , in un paese come Maddaloni che è in una crisi perenne , con problemi che riguardano la disoccupazione e la crescita economica .
In questo paese ci vuole gente come Razzano e Smarrelli che ci mettono la faccia e la passione.
Detto questo, lasciatemelo passare che, la sinistra maddalonese ha perso un’altra occasione, ha deciso di legarsi la corda al collo ancora una volta, mi dispiace scriverlo , ma così è la democrazia.
Ora scrivendo sulle primarie devo soffermarmi nel dire che non ci vuole un genio per capire che le primarie hanno una organizzazione diversa da una tornata elettorale, infatti sono rivolte solo ad una parte dell’elettorato e quella parte di elettorato che è orientato per quello schieramento ci si rivolge solo a quelli che sono disposti espressamente a dichiarare l’appartenenza allo schieramento stesso.
Resto solo curioso di vedere quanti cittadini parteciperanno alla chiamata, visto che la democrazia non consiste nell’andare ad eleggere tizio o caio, ma consiste nella partecipazione dei cittadini alle decisioni materiali ed effettive. Le primarie sia pure limitatamente possono essere e sono una democrazia.
Infatti quando gli italiani hanno deciso di abolire i soldi che andavano ai partiti, subito hanno messo il contributo elettorale. Quando abbiamo deciso di far ritornare l’acqua in mano ai comuni ed ai pubblici poteri, subito hanno inventato che il possesso è pubblico mentre la gestione può essere privata, un imbroglio per far comandare ancora i privati e guadagnare su una cosa che è palesemente di tutti.
Per terminare io penso che la democrazia vince quando nelle elezioni ci sta grande partecipazione e per arrivare a questo, quindi bisogna acquistare maggiore credibilità, credo che un partito come dovrebbe essere il pd di sinistracentro (fatemi passare questo termine) se possiede una propria identità può dialogare con i ceti moderati e le forze politiche che li rappresentano.
Per il bene della comunità maddalonese le Primarie funzioneranno quando non saranno scontate e non saranno un mero atto notarile. Quindi non primarie dal sapore di congresso di partito, dove nella tracotante narrazione di una “Maddaloni che guarda al futuro”, l’unico vero obiettivo sarà una lotta all’homo politicus del già sindaco di Maddaloni, senza una reale proposta per la Città .
Allora, forza primarie aperte e regolamentate, per la scelta del candidato sindaco, alla quale potranno partecipare tutti coloro che si riconoscano nei principi fondanti della Carta dei Valori e nel progetto del centrosinistra .
Date, inoltre, finalmente, ai militanti la possibilità di esprimersi sui temi rilevanti sulle quali il partito deve interrogare la sua base. Lo potete fare attraverso i referendum interni – online o nei circoli – dove e come ritenete più opportuno. È forse giunto il momento di affrontare tali problemi una volta per tutte, anche perché non potete più permettervi il lusso di voltare lo sguardo dall’altra parte, in vista, oltretutto, degli appuntamenti elettorali prossimi.
Auguri a Smarrelli e Razzano per una serena campagna elettorale. Buon lavoro.