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Questa mattina, il Gup Emilio Minio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha ammesso il Comune di Maddaloni, rappresentato dall’avvocato Giovanni Vairo e l’associazione anticorruzione e anticamorra Antonino Caponnetto, a costituirsi parte civile nel processo nei confronti di Alberto Di Nardi, inerente alla vicenda che vede coinvolto lo stesso Di Nardi, all’epoca dei fatti patron della Dhi, l’azienda incaricata per la raccolta e lo smaltimento dei rsu a Maddaloni, per la presunta tangentopoli maddalonese che il 7 marzo, con gli arresti di alcuni amministratori locali, ha messo fine alla scorsa consiliatura della città.
Nella prossima udienza, che si svolgerà il 16 gennaio, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dovrà avvalersi dell’apporto di un consulente tecnico ai fini di individuare e quantificare l’eventuale esistenza di profitti inerenti all’eventuale commissione dei reati contestati