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“Ogni qualvolta il popolo sceglie di non affidare al Partito Democratico dei processi di innovazione e di Governo del Paese proviamo a capire, ad analizzare, a puntare il dito gli uni contro gli altri. Troppe volte dimentichiamo la nostra incapacità di rappresentare una comunità politica collettiva, la nostra incapacità a correre fianco a fianco con i nostri amici e compagni di partito. E tutto ciò in questa Provincia è ancor più forte e radicato. Il Partito Democratico non ha una dimensione collettiva, è organizzato in tifoserie ed è totalmente autoreferenziale, infatti l’opinione principale dei cittadini è che il PD in questa Provincia non è in grado di tutelare nè i bisogni nè gli interessi.
E i Giovani Democratici hanno ancora ragione d’esistere se saremo capaci di rappresentare un baluardo della nostra dimensione collettiva. Se riusciremo a conservare lo spirito giovane che riaccende le fiammelle nei cuori dei delusi e di coloro che credono che ormai la politica sia incancrenita e non possa condurre a nessuna svolta. Abbiam ragione d’esistere se capiamo che la nostra priorità e Governare i processi e stare tra la gente per capire le vere esigenze. Abbiam ragione d’esistere se la smettiamo di fare piccole iniziative in cui parliamo per ore elevando il nostro Ego e scendiamo nelle piazze, tra le periferie, tra le attività commerciali. Quindi a nostro avviso è imprescindibile la convocazione di un’assemblea Provinciale del PD dove all’ordine del Giorno non ci sia “chi fa cosa” o “chi mandiamo a casa” ma che idea il PD ha per questo territorio e cosa i suoi rappresentanti hanno fatto o vogliono fare per questo territorio.
E dobbiamo bisogno di vincere le tornate amministrative e di trasformare le primarie in un momento di partecipazione, di entusiasmo, di aggregazione. Le primarie come momento in cui spieghiamo ai cittadini che la politica può essere un qualcosa di meraviglioso. è Importante farlo ancor di più in una città come Maddaloni dove il malaffare ha non solo sporcato l’immagine delle istituzioni ma ha creato nei cittadini un senso di scoraggiamento che solo proposte condivise, l’entusiasmo dei Giovani e una competizione sana alle primarie possono andare a ricomporre. I Giovani Democratici hanno questo ruolo, scegliere liberamente cosa e chi sostenere ma senza essere braccio armato di aree o fazioni, senza dimenticare la dimensione collettiva e la grande opportunità di vincere una tornata amministrativa per trasformare in fatti concreti le idee messe in campo negli ultimi anni. E con grande semplicità infatti che voglio metter fine alle polemiche degli ultimi giorni che hanno riguardato le primarie che si terranno il 22 gennaio a Maddaloni.
I Gd di Maddaloni sono da sempre una fantastica realtà, sono sicuro che hanno come principale obiettivo quello di vincere le amministrative ancor prima di vincere le primarie , e sono altrettanto sicuro che favoriranno quel processo di condivisione che spiegavo poche righe sopra. Anzi colgo l’occasione di questa nota per fare un in bocca al lupo ai due sfidanti delle primarie ma il mio in bocca al lupo è un pizzico più forte verso il Candidato , Giuseppe Razzano, che rappresenta in pieno un’idea per la quale dopo anni di militanza e impegno nei Giovani Democratici possano nascere grandissime sfide e si possa provare ancora quell’amore per la propria comunità.”

Il Segretario Provinciale
Pasquale Fiorenzano
Ecco quanto successo precedentemente al Comunicato Stampa del segretario provinciale dei GD:

C’è già la prima polemica dura, il primo appello al commissario Picerno e il primo fermo rifiuto oltremodo categorico di GD contro il tentativo di dividere il partito in “buoni e cattivi”. Alfonso Formato, segretario dei Giovani Democratici, è categorico: “Confrontarsi sul futuro della città e i progetti giammai usare toni degni deli peggiori congressi. Aspettiamo le scuse”.
Ed ecco il testo con le ragioni, le argomentazioni, le accuse e l’appello dei Giovani Democratici
Nel percorso che ha portato il Partito Democratico di Maddaloni alla decisione di celebrare le primarie per la scelta del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative, abbiamo sempre condiviso l’idea che dovessero essere i maddalonesi a dover scegliere quale fosse la strada da percorre ed i programmi da attuare. Le primarie non possono però trasformarsi da straordinario strumento democratico di selezione della proposta politica in una battaglia autoreferenziale tra pezzi di ceto politico sparso. Ci dispiace constatare l’assenza di qualsiasi forma di discussione e confronto, nessuno sforzo di riflessione comune sui presupposti ideali e programmatici della coalizione. Il Partito Democratico nella fase di costruzione del nuovo centrosinistra non può prescindere dall’assoluta contrarietà rispetto ai trasversalismi di comodo, ritrovandosi protagonista dell’alternativa e forza di cambiamento reale. Crediamo che Maddaloni abbia davvero bisogno di un centrosinistra che torni a rappresentare la risposta al disagio, che riconsegni alle nuove periferie un percorso di rinascita dopo gli anni dell’abbandono. La ricostruzione del tessuto democratico della nostra comunità non può che ripartire da una seria analisi delle cause che hanno generato il fallimento del centrodestra e per questo da un’idea di amministrazione della cosa pubblica che sappia ridare alla politica la sua naturale funzione e il suo giusto primato. Abbiamo deciso pertanto di sostenere, insieme a tanti altri compagni, la candidatura di Flavio Smarrelli, avendo ritrovato nella sua proposta e nella condivisione delle prospettive quel terreno comune che da tempo ricerchiamo.

All’indomani della conferenza stampa del candidato Giuseppe Razzano dispiace doversi porre molte domande. Quale condivisione può ricercare un candidato che ha la presunzione di dire che la parte di partito che sostiene le sua candidatura è quella “sana”? La ricostruzione “storica” delle vicende che hanno riguardato il partito ci pare quantomeno parziale. Dalla candidatura a sindaco di Carmine Addesso il PD ha deciso di imboccare la strada della discontinuità, rappresentata con coerenza dalla successiva proposta di Gaetano Esposito, raccogliendo in numerosi appuntamenti percentuali di consenso superiori alla media delle altre grandi città della Provincia. Con la necessaria dose di autocritica dobbiamo dire che l’isolamento del PD alle ultime amministrative fu causato soprattutto dalla scelta di non celebrare le primarie come richiesto da altre forze politiche, scelta che fu sostenuta fortemente proprio dall’allora segretario e futuro candidato sindaco. A chi ed a cosa serve questa divisione tra ‘buoni’ e ‘cattivi’ alla vigilia di un appuntamento così importante per la nostra città? La discussione non può e non deve rinchiudersi nei toni divisivi e autoreferenziali da peggior confronto congressuale.
Chiediamo al commissario del circolo del PD di Maddaloni On. Pina Picierno che si torni a discutere di quale futuro riconsegnare ai cittadini e che lo si faccia con termini appropriati e rispettosi nei confronti di tutte le anime del Partito Democratico. Diversamente dovremmo ritenere incompiuto ed infruttuoso il percorso di commissariamento intrapreso a seguito delle macerie lasciate dall’ultimo tesseramento e dalla fase immediatamente precedente a quest’ultimo. Invitiamo parimenti a porci le scuse che crediamo ci siano dovute. A chi pensa di rappresentare la parte sana, rispondiamo rivendicando la sincerità di un impegno che onoriamo da anni e la forza che deriva dal sentirsi parte di un’unica ed autentica comunità di valori.

Giovani Democratici di Maddaloni