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Trenta giorni di proroga ordinaria. Appuntamento con una svolta epocale: nel prossimo mese si tenterà di archiviare quattro anni di gestione discrezionale dell’appalto Nu (culminata con gli arresti del marzo scorso). Con un’ordinanza formale sarà sancito il passaggio di consegne tra il Consorzio Ci.te. (dallo scorso marzo gestore in affidamento straordinario e temporaneo a causa dell’allontanamento della Dhi) e la Buttol srl, nuovo titolare dell’affidamento temporaneo dell’appalto quinquennale da 25 milioni di euro. Tutto il tempo della transizione (forse cinque settimane), tra vecchio e nuovo gestore, sarà regolamentato con un’ordinanza che impone «nessuna interruzione momentanea del servizio, la garanzia immediata della medesima organizzazione delle attività sul territorio, stessi orari di conferimento, medesimi giorni della raccolta differenziata fatta con il sistema porta a porta, identici percorsi delle navette di raccolta dei rifiuti». Sembra un dettaglio invece si sta scrivendo la storia del prossimo quinquennio: il prossimo sindaco, chiunque sarà, e il futuro consiglio comunale (a prescindere dalla sua composizione) dovranno fare i conti con quello che si organizzerà e deciderà nelle future quattro settimane. A prescindere dai programmi e dai proclami, tutto sarà deciso nelle prossime settimane essendo l’appalto Nu il principale esborso dell’ente locale, il più importate servizio erogato che condiziona la qualità molto compromessa della vivibilità urbana.