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MADDALONI-  E se la crisi finanziaria non si sblocca? A crisi si aggiungerà crisi. Al mancato avvio dei cantieri di completamento della piattaforma intermodale arriverebbe quello degli addetti della logistica non ricevono stipendio da tre mesi. E tra loro, quelli che soffrono maggiormente sono gli addetti alla vigilanza avendo già sottoscritto un contratto di solidarietà per tamponare una precedente condizione di difficoltà aziendale. Sulle speranze e i cattivi presagi parliamo con l’on Antonio Del Monaco (M5S).

C’è uno sviluppo possibile nella situazione di stallo?

Le banche hanno congelato il portafoglio (attività finanziarie, titoli, ordini) dell’Ise. Per effetto delle indagini in corso della Guardia di Finanza e della magistratura.

Nonostante che l’Ise, fin dal primo minuto ha manifestato la totale estraneità alle indagini?

Si. Non è  riuscita ad evitare gli effetti investigativi e le verifiche in corso.
Pensavamo che la parentesi pasquale potesse portare sviluppi decisivi. Invece, al momento, non si intravede la luce in fondo al tunnel.

Così anche le aziende meditano di lasciare?

Infatti, l’Edimo (affidataria di un capannone in quel di Maddaloni, capace di liberare almeno 20 nuovi occupati) non attiverà il cantiere e medita pure di lasciare l’appalto. Altre imprese ancora hanno avviato i lavori affidati.

Esistono anche delle emergenze occupazionali immediate imposte dalla scadenza degli ammortizzatori sociali?

Per i sette edili si prospetta un impiego a tempo determinato nei tre cantieri ancora operativi. Mentre, dai colloqui personali, ho potuto rilevate che persiste una indisponibilità delle aziende ad avviare una turnazione, estesa alle 54 unità senza lavoro, in tutti i cantieri ancora attivi. Il paziente lavoro di mediazione e rilancio dei tavoli di trattative continua.