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MADDALONI- E’ scaduta la convenzione intercomunale che regge il consorzio degli enti locali (Maddaloni, Cervino e Valle di Maddaloni). E quindi va ripianificato il futuro dell’Ufficio del Giudice di Pace di Maddaloni. In attesa della riforma delle competenze (penali, volontaria giurisdizione e altro) che porterà ad un boom di atti va rilevato un altro boom. In cifre, gli «affari giudiziali» (in gergo gli atti giudiziari e le sentenze prodotte) ad un anno e mezzo dalla riapertura e dopo sei anni di stop hanno superato quelli delle annate precedenti e addirittura quota duemila. Un successo che non può essere ignorato. ma adesso c’è il problema si rilanciare l’intesa tra i comuni. Ne parliamo con il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo.

Non siete in ritardo sulla pianificazione, anche alle luce di tutti gli oneri (manutenzione finanziari), che ricadano quasi per intero sul comune di Maddaloni?

Non c’è nessun ritardo. Se non fosse altro che stavamo aspettando l’insediamento del nuovo sindaco di Cervino. Per discutere c’è bisogno di tutti gli interlocutori. E’ vero che Maddaloni si è fatta carico di tutti gli oneri ma di questo ne discuteremo con gli altri comuni.

Esiste un problema di manutenzione e di potenziamento anche in vista delle nuove competenze del Giudice di Pace. Che pensate di fare?

Andiamo per gradi. primo: solleveremo il problema del mancato rispetto di alcuni obblighi in capo ad altri enti che non sono stati rispettati, ad onor del vero, anche per sopraggiunti commissariamenti e difficoltà finanziarie. Secondo: è sul tavolo la questione della riconferma degli impegni sottposcritti dai singoli comuni e non onorati.

Pena lo scioglimento del consorzio?

Assolutamente no. Veramente, andiamo nella direzione diametralmente opposta: la conferma del consorzio. E in aggiunta il suo potenziamento: finanziario, di dotazione organica e di servizi offerti. E’ chiaro che tutto questo implica una attenta revisione degli sforzi sostenuti anche alla luce degli ottimi risultati raggiunti. Quindi, non voglio e non posso anticipare niente prima di un confronto con gli altri sindaci.

Ma con l’aumento delle competenze del Giudice di Pace la strada verso il potenziamento degli organici e dei servizi è inevitabile..

E su questo fronte coltiviamo l’ipotesi di ottimizzare le risorse e gli sforzi a sostegno della giustizia di prossimità. Il progetto-proposta è di creare una struttura unitaria con l’Ufficio del Giudice di pace di Arienzo e intreloquire con i comuni che stanno sostenendo, finanziariamente quella struttura. Oltre le ipotesi, c’è una certezza: l’Ufficio di via Caudina andrà avanti. E per questo vanno rafforzati i servizi.