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E’ in forte espansione nella nostra città, e più in generale in tutti i centri dove la morsa della crisi economica attanaglia la speranza della stabilità economica, il fenomeno del gioco d’azzardo. Si sta sviluppando una subcultura che porta sempre più persone a convincersi che il gioco possa essere percepito non come un hobby o uno svago, bensì come una vera e propria fonte di guadagno stabile. Purtroppo convinzioni del genere affondano le proprie radici nelle difficoltà economiche che la maggior parte dei maddalonesi affrontano quotidianamente, aprendo spesso le porte alla ludopatia, e dunque alla sfera patologica del gioco d’azzardo.

Per arginare questo fenomeno, divampante in maniera piuttosto preoccupante anche tra gli adolescenti, sono necessarie azioni di cui l’ente comunale può e deve farsi carico. E’ necessaria una seria campagna di sensibilizzazione sul tema all’interno delle scuole, con l’aiuto di esperti e medici, ma il tutto deve necessariamente contestualizzato in un progetto più ampio che deve vedere l’amministrazione comunale impegnata in maniera diretta. A tal punto, mi preme ringraziare le associazioni maddalonesi che negli ultimi mesi hanno tenuta alta l’attenzione sul tema. Credo che queste cose non possano rimanere fini a se stesse e mi dichiaro fin da ora pronto ad introdurre a Maddaloni uno strumento già utilizzato con successo in altre città, e cioè un regolamento che disciplini il gioco d’azzardo in città. Le linee guida saranno quelle di limitare e regolamentare le ore di accensione e di utilizzo di VLT e slot machine, limitare la nascita di sale slot nei pressi delle scuole e di altri luoghi sensibili, premiare attraverso agevolazioni fiscali i bar ed altri esercizi pubblici che non possiedono VLT e slot machine. I trasgressori verranno ovviamente puniti con delle rigide sanzioni.

Flavio Smarrelli