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CASERTA- (di Elio Bove) “Continua il Privé Tour 2019 degli Avion Travel. Domenica 7 luglio, la band si esibirà in un grande concerto al Belvedere di San Leucio.“Il caso ha voluto che questa data è per noi importantissima: il 7 luglio di molti anni fa, non dico quanti, abbiamo suonato a Caserta, per la prima volta, con un repertorio interamente nostro”, racconta Peppe Servillo. Il Belvedere di San Leucio poi, è un posto magico, da cui si vede tutta la terra di lavoro che va verso Napoli, e verso il mare. Un nostro brano “Dalle stazioni al mare” (contenuto in ‘Bellosguardo’, album del 1990), racconta proprio di questo territorio che ci ha visto crescere. Suonare a Caserta per noi è sempre motivo di grande emozione, interesse e curiosità perché i casertani sono stati il nostro primo pubblico e ci hanno sempre sostenuto in tutti questi anni. Qui poi, primeggia più che mai il ricordo del nostro amico chitarrista Fausto Mesolella. Fausto è sempre stato molto legato alla sua città, e suonare in questo luogo ci emoziona ancora di più”, continua l’artista casertano.A distanza di 15 anni dal loro ultimo album di inediti “Poco Mossi gli altri Bacini”, risalente al lontano 2003, gli Avion Travel sono tornati a maggio 2018 con “Privé”, un disco fedele allo spirito di produzione indipendente e alle atmosfere della trilogia composta da “Bellosguardo”, “Opplà”, “Finalmente Fiori” e realizzato dopo aver ricostruito lo staff operativo dei loro inizi, con Mario Tronco nel ruolo di produttore artistico e supervisore, oltre che di arrangiatore e musicista. Gli Avion Travel si sono ricongiunti in formazione originale per quello che è stato il Retour nel 2014, poi protrattosi fino agli inizi del 2017. Nell’estate dello stesso anno dopo la scomparsa di Fausto Mesolella e un periodo di esitazioni e riflessioni, il tour è ripreso in quintetto con la new entry di Duilio Galioto alle tastiere. Peppe Servillo a proposito del disco conclude:
“Due figure abitano questo disco: una amara e l’altra dolce. La prima sfugge alla canzone, la seconda la insegue. Una, diffida delle parole e l’altra si consegna alle parole stesse. Sembra che alcune canzoni si muovano sospettose, offendendo le altre che invece accolgono, consolano e scaldano. Le ultime si affidano alle parole, alla loro precisione, alla capacità di queste di rappresentare il mondo, ma le prime restano a smentire ciò, recitando oscuramente pulsioni e sensazioni. E’ doppia la natura di questo lavoro, come da sempre la natura di questo gruppo che in questi mesi ha rigenerato parte di se, come un piccolo animale dalla lunga vita, riaffidandosi a se stesso, alla sua storia, alla propria varia identità. Corrono gli Avion Travel tra sentimenti opposti, generando con questo movimento il contrasto secondo la legge del dramma e a questa legge si votano in modo vitale e scomposto per un pugno di canzoni nuove”.

Fausto Mesolella