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MADDALONI- Incredibile, davvero incredibile, ma vero. Le segnalazioni, le denunce, le polemiche ma anche la mobilitazione non bastano proprio più. Il 25 maggio scorso, spinti dall’esasperazione, il Comitato Abc e la consigliera comunale Gaetana Crisci presentarono un dettagliato esposto, ricco di corredo fotografico, in Procura. E poi ancora all’attenzione e del Comando regionale della Forestale, dell’Asl, della Prefettura di Caserta e ovviamente degli organi di controllo territoriale per segnalare il grave e perdurante abbandono di rifiuti speciali, pericolosi e tal quale in via Pioppolungo, via Lamia, Via Sant’Antuono, via Carmignano. Rimossi? manco per sogno. I rifiuti non sono stati rimossi ma sono stati identificati. Avete letto bene: sono stati identificati i rifiuti abbandonati. Insomma, non sono stati rimossi ma qualcosa si è mosso. Ne parliamo con Fabrizio Crisci, presidente del Comitato Abc.

Fabrizio Crisci

Allora questi rifiuti sono stati rimossi o no?

No, non sono stati rimossi e ne sono stati depositati anche degli altri.

E allora che è successo?

Allora sono stato identificato dalla Polizia Municipale che ha accertato la mia esistenza in quanto relatore delle’esposto. E fin qui ci siamo. Poi, ieri, sempre la Polizia Municipale, ha dovuto completare l’ingrato compito di identificare i rifiuti.

Identificare la monnezza?

Si, accertare con un report fotografico aggiuntivo, che le foto da noi prodotte non erano fasulle ma rappresentavano un fatto reale. Se non fosse che, dopo un mese, i cumuli sono aumentati.

Sono stati identificati pure quelli?

No, quelli no. La monnezza non segnalata, sebbene sversata, non interessa. Aspettiamo con fiducia che i vecchi cumuli, su cui è stato fatto un vero shooting fotografico, e pure quelli nuovi vengano rimossi. Sarebbe cosa buona e giusta.

E’ deluso?

No, sorpreso e divertito. Noi abbiamo, con il nostro indice, abbiamo segnalato la persistenza di sversamenti abusivi. Ebbene, fino ad ora, si è guadato solo al dito. Lo si è analizzato e pure identificato. Mi chiedo, appurato che il dito esiste, quando sarà rimosso questo sconcio? Sono triste per il nostro territorio.

In che senso?

Si vuole burocratizzare un’emergenza. E’ passato oltre un mese dalla segnalazione. Ma tutti sanno che le periferie maddalonesi sono un porto franco: la base di approdo di svuotacantine, fabbrichette, persone dedite allo svarsamento abusivo. Non è una mia convinzione ma il risultato di indagini condotte dai vigili urbani, anche in collaborazione con l’Esercito, che più volte hanno sgominato organizzazioni provenienti persino dai comuni vesuviani. I rifiuti ci sono e pure tanti. Attardarsi in procedure identificative senza la certezza di un’azione di contrasto e di rimozione, non ci rallegra. Di questo passo, in futuro, episodi del genere si ripeteranno. E a nulla varrà la collaborazione dei cittadini tanto invocata e poi di fatto scoraggiata.

Quindi è deluso?

Si sono deluso perchè, al cospetto di un fenomeno ampio e sovracomunale, come ci si potrà mai difendersi contro una simile aggressione. L’ente locale non ha mica i mezzi, operativi e finanziari, per far fronte a questa emergenza? Servono mezzi, strumenti e soldi. Non l’approccio burocratico. E poi la vigilanza attiva, e le azioni di cittadinanza attiva, vanno incoraggiate e non trasformate in attestazioni burocratiche. Qui o si mobilita la società civile oppure non ci sarà speranza. Non c’è una terza via.