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La Casa di Cura San Michele di Maddaloni si conferma sempre sensibile in materia di antinfortunistica, infatti è ricorrente l’organizzazione di convegni sulla sicurezza, la prevenzione infortuni in ambito aziendale e le pratiche da attuare per il soccorso, preparazione ad intervenire in caso di evento traumatico a carico della colonna vertebrale, con manovre che se errate possono indurre alla paralisi neuromuscolare nonché formazione con addestramento per fronteggiare condizioni di arresto cardiocircolatorio.

Nell’arresto del battito cardiaco, se prontamente disponibile, può essere utilizzato il defibrillatore che generando scariche elettriche stimola il cuore che riavvia a pulsare, riprendendo così la sua vitale funzione.

Il dottor Crescenzo Barletta, Amministratore Delegato della Casa di Cura San Michele di Maddaloni, ha promosso un programma con una serie di eventi che vanno dalla donazione di defibrillatori a società sportive fino all’attuazione di corsi teorico-pratici per mettere, tutti quanti interessati, nelle condizioni di saper utilizzare detti strumenti ed intervenire, direttamente sul malcapitato, con elementari tecniche rianimatorie e poterlo spostare sulla barella, immobilizzando il tratto cervicale della colonna vertebrale senza arrecare danni alla persona e trasportarlo in massima sicurezza.

L’idea dei defibrillatori è stata di Pina Tramontano e posta in essere insieme a Umberto Della Valle, con l’incoraggiamento di quanti lavorano all’interno dell’azienda e di ditte esterne fornitrici. Le apparecchiature sono state consegnate, dagli stessi attuatori, a Gennaro Fischetti cofondatore dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy di Maddaloni, scuola calcistica; a Andrea De Filippo presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Pallacanestro San Michele di Maddaloni, la cui squadra milita nel campionato nazionale di serie B; a Salvatore Aveta presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Maddalonese, campionato di promozione nel girone A Campania.

Prossimamente saranno effettuati specifici corsi per abilitare alla rianimazione quanti frequentano suddette organizzazioni sportive e mettere essi nelle migliori condizioni ad intervenire con primo soccorso, in caso di emergenza, prendendo eventualmente le dovute precauzioni per il trasporto dell’infermo.