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MADDALONI- Verso la normalizzazione. Lunedì, in assenza di intoppi procedurali, sarà revocata l’ordinanza di divieto di conferimento dell’umido. Il sindaco Andrea De Filippo divulga i dettagli: “Si sta organizzando il nuovo servizio. Se entro 24 ore, tutto sarà messo a punto, le ordinanze verranno revocate domani stesso“.

Ex Foro Boario

Si chiude l’emergenza rifiuti. Ma si lavora per tornare alla normalità Dopo che anche la White list della Prefettura (l’elenco delle ditte abilitate) non ha prodotto risultati, si passa alla fase operativa. Per trenta giorni, in attesa di svolgere in parallelo una gara esplorativa sul Mepa o pianificare nuovi sistemi si smaltimento, la frazione umida di Maddaloni (in media 200 tonnellate al mese) non sarà più trasportata fuori regione. Limitatamente per un mese, sarà operativo l’affidamento del servizio di gestione dell’umido alla Sng di Acerra, che provvederà alle operazione di trasbordo, spedizione in sicurezza e consegna alla piattaforma finale. L’umido, prodotto da Maddaloni, sarà trasferito presso gli impianti della società consortile «Gesco Ambiente» in località Sardone nel comune di Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno. Il costo unitario dell’operazione (302 euro a tonnellata). Il comune punta ad abbattere i costi con una azione di risarcimento danno a danni della “Fir Ecologia”. Ma prima di far partire il servizio si sta all’estendo, sul territorio cittadino, un’area di trasbordo dei rifiuti: l’umido sarà trasferito dai mezzi, che hanno effettuato il prelievo/raccolta, ai cassoni a tenuta stagna. Secondo il ferreo rispetto delle norme di gestione dei rifiuti (D.l. 152/2006), l’operazione sarà effettuata presso l’ex Foro Boario sarà attrezzata dove le procedure saranno effettuate in sicurezza, senza perdita di percolato  e senza contaminazione delle matrici ambientali. C’è invece diffidenza ad allestire una sito di trasferenza. In vista del blocco delle attività del termovalorizzatore (dal primo al 28 settembre), il comune sta valutando soluzioni intercomunale, nell’ambito dell’Ato, le proposte progettuali della Provincia e pure l’individuazione di un’area comunale.