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MADDALONI- L’emergenza sera, giorno 14 luglio, può riprendere il conferimento dell’umido. Il sindaco Andrea De Filippo ha firmato l’ordinanza di revoca. Come abbiamo scritto stamattina tutto si sarebbe sbloccato con l’allestimento della piattaforma di trasbordo presso l’ex Foro Boario. E così è stato.

Ex Foro Boario

L’ordinanza di revoca è stata inviata anche alla prefettura e a tutti gli organi istituzionali di controllo. Per trenta giorni, in attesa di svolgere in parallelo una gara esplorativa sul Mepa o pianificare nuovi sistemi si smaltimento, la frazione umida di Maddaloni (in media 200 tonnellate al mese) sarà trasferito presso gli impianti della società consortile «Gesco Ambiente» in località Sardone nel comune di Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno. Il costo unitario dell’operazione (302 euro a tonnellata). Il comune punta ad abbattere i costi con una azione di risarcimento danno a danni della “Fir Ecologia”. Il materiale sarà trasportato a bordo di cassoni a tenuta stagna. Presso l’ex Foro Boario funzionerà l’area di trasbordo dei rifiuti fatta in sicurezza, senza perdita di percolato  e senza contaminazione delle matrici ambientali.