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MADDALONI- Incendio, rifiuti e modalità di utilizzo. Il sindaco Andrea De Filippo ha ordinato verifiche amministrative sull’incendio (subito domato) presso il mercato ortofrutticolo. Ma anche controlli sul piazzale esterno, adibito alla commercializzazione di prodotti al dettaglio zeppo di imballaggi in carta e cartone, frammisti a contenitori di plastica e polistirolo. Per il sindaco è necessaria una «caratterizzazione delle tipologie dei rifiuti per ottenere  chiarezza sulla responsabilità dell’accaduto e sulla presenza di materiali che non dovevano essere stoccati sul piazzale». La sensazione è che l’amministrazione sia orientata a chiudere la struttura di via Cancello per il risanamento e pulizia dell’area (in concomitanza con la revoca dell’ordinanza di divieto di conferimento dell’umido); controllo sullo stato dei luoghi e verifica sulla gestione. E quest’ultimo punto è quello più controverso: la struttura ha funzionato a pieno regime nonostante l’avvertenza agli operatori finalizzata alla «limitazione della     produzione dei rifiuti, e dell’umido in particolare, in concomitanza on il blocco del conferimento della frazione organica». Se si arriverà allo stop, la storia si ripete che dura da almeno otto anni. Sarebbe la terza volta dopo le due ispezioni dei Nas più quella dei Carabinieri per la tutela agroalimentare (verifica sulla tracciabilità dei prodotti). E poi c’è sempre l’etereno e irrisolto problema della mancata chiusura del perdurante fenomeno dei versamenti, evasi o elusi, per i canoni di locazioni dei box che, nell’ultimo ventennio, hanno prodotto un mancato gettito per almeno due milioni di euro. Tra omessa manutenzione, organizzazione carente e forme resistenti di morosità recidiva è difficile decider a a chi va la palma delle maggiori inadempienze tra comune e concessionari.