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Con un manifesto pubblico, il Partito della Meloni interviene sulla crisi del governo cittadino, targato Ferrara.
Eccone il testo:

Abbiamo atteso una eventuale e positiva risoluzione della crisi politica, prima di affidare ad un documento le nostre considerazioni. Perché, al di là delle strategie politiche, legittime forse, ma al momento decisamente inopportune, quello che ci sta a cuore è la stabilità amministrativa della nostra comunità. Dopo una fase commissariale così lunga, dopo una tornata elettorale comunque monca per l’estromissione di uno dei candidati alla carica di Sindaco, ci aspettavamo e ci aspettiamo da questa Amministrazione una assunzione di responsabilità prima morale, e poi politica. Pur avendo deciso all’origine di non sposare il progetto del Sindaco Ferrarae di un centrodestra lontano da come lo avevamo immaginato, non ci sentiamo ora di puntare il dito e di utilizzare ciò che sta succedendo in queste ore a sostegno di quella scelta che tante critiche ha sollevato nelle fila di chi oggi litiga per un posto al sole. Avevamo, ed abbiamo ancora, l’idea di una città che deve ritornare ad essere cuore pulsante della Valle di Suessola. Per fare questo c’è necessità che i partiti facciano un passo indietro rispetto alle logiche spartitorie, rispetto ai nomi e alle poltrone, e mettere davanti ad ogni altra cosa ciò per cui sono stati eletti: il bene di San Felice a Cancello e dei Sanfeliciani. Fuori dai palazzi locali del potere, liberi da impegni e da logiche più imprenditoriali che politiche, siamo qui per sostenere ogni azione tesa obiettivamente ed esclusivamente a rilanciare una città che paga colpe non sue. C’è in gioco non una delega di Assessore piuttosto che una casella in qual- che Ente o Consorzio. Qui c’è in gioco l’eredità dei nostri padri ed il futuro de nostri figli. Qui c’è in gioco la dignità di una popolazione che deve reinventarsi comunità. Qui c’è in gioco molto di più che un tira e molla tra le primedonne di un centrodestra che così non può definirsi l’alternativa rispetto al passato. Le nostre scelte politiche ed elettorali ci hanno portato a non volerla giocare questa partita. Il nostro senso di responsabilità ed il nostro amore per questa città ci portano peró ad esserne arbitri attenti, imparziali ma implacabili. Perché per noi San Felice a Cancello viene prima di tutto. Anche prima di noi.