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MADDALONI-Nuovo gestore e vecchi problemi. Non c’è pace e non c’è rinnovamento per la gestione dei servizi di igiene ambientale a Maddaloni. Arriva il nuovo gestore (Buttol srl) e ritorna la grana delle vedove dei netturbini defunti. «E’ in corso –rivela Peppe Vigliotta (Alleanza Popolare per Maddaloni)- una trattativa, che è un braccio di ferro, tra il Consorzio Ci.te, (gestore uscente), i sindacati, la Buttol srl (gestore entrante) e il comune. Appellandosi a vecchie pratiche, inesistenti in qualsiasi consesso occupazionale, si tratta per l’assunzione i quattro vedove di altrettanto quattro ex dipendenti». I gestori e il comune sono contrari al rinnovo di pratiche considerate irricevibili e insostenibili, visto l’esubero di personale che grava sull’ente locale e soprattutto sulle bollette dei maddalonesi. «Invece –spiega Vigliotta- si vuole far passare una pratica, diciamo comprensibile perché umanitaria ma insostenibile, come se fosse un diritto da esercitare. Questo è un lusso che Maddaloni non può più permettersi: una città sporchissima, che paga bollette tra le più alte d’Italia e riceve un servizio altamente scadente non può permettersi certi privilegi. Tutti sappiamo che il numero degli operatori ecologici è eccessivo, ben oltre la quota di uno ogni 900 abitanti. Non si può più sostenere  l’esubero del personale e pure il costo di un welfare casareccio che non esiste in nessuna altra parte d’Italia. Maddaloni non è una repubblica indipendente. E soprattutto non si faccia passare questa operazione con le solite formule, che tradotte  in sindacalese vengono tradotte in “rimodulazione del carico di lavoro”. Come si rimodula il carico in una impresa con un esubero di personale?  In Italia con i licenziamenti. Non pretendiamo tanto, ma solo una cura dimagrante che alleggerisca le bollette stellari dei maddalonesi». Dopo lo sfogo, arriva la mobilitazione. «Vigileremo –annuncia Vigliotta- anche perché nessuno dei candidati a sindaco, e dico nessuno, oserebbe ficcare il naso in una faccenda simile nata con lo scandalo dell’Unione dei Comuni e perpetrata fino alle ben note vicende giudiziarie». Oltre la questione delle vedove resta apertissimo il rompicapo della gestione del costo del servizio e delle alte tasse per gli utenti maddalonesi.