0 00 15 min 5 anni 117

 

Eccezionali performances degli studenti del Liceo classico e classico europeo annessi al Convitto nazionale “Giordano Bruno” hanno intriso di cultura la serata del 13 gennaio 2017, per la terza edizione della Notte nazionale del Liceo classico.
L’evento è stato vivacizzato da un’inondazione di ospiti di tutte le età venuti ad assistere da tutte le parti di Calatia e di Valle di Suessola. Lo storico Salone del Convitto maddalonese ancora più maestoso è stato riscaldato ed illuminato dall’ entusiasmo e dai complimenti che gli ospiti hanno riservato alle attività realizzate dagli studenti con i loro eccellenti docenti. I corridoi, per l’occasione, con l’abilità e la maestria di docenti, educatori, tecnici e guardarobiere e con l’instancabile aiuto dei collaboratori scolastici e degli amministrativi, sono stati trasformati in palcoscenici,
Dalla declamazione di poesie all’eclettismo di Dino Buzzati, dalle riflessioni su Confucio al superbo PROCESSO A GIORDANO BRUNO, dalla SPETTACOLARE MEDEA al PLANETARIO VIRTUALE e alle ALCHIMIE CHIMICHE dell’epoca romani per truccare le donne. Da Shakespeare a Sherlock Holmes, dalla musica classica alla napoletana al rock ‘n roll. Dall’inglese e dallo spagnolo alla matematica e alla fisica. E per concludere la leggiadria, la bellezza pura e la potenza comunicativa dell’arte nel Tableau vivant con la Primavera di Botticelli.
La serata ha avuto inizio con due momenti di riflessione nell’accogliente Sala Settembrini, condotti dall’eccellente prof. Alfredo Omaggio, docente di Storia e Filosofia ed ex alunno nello storico liceo calatino e dall’instancabile e appassionato prof. Gennaro Scolastico, docente di italiano e lettere classiche e anch’egli ex alunno.
Dopo il saluto della Rettrice, dirigente scolastica, prof.ssa Maria Pirozzi, che ha sottolineato come la matrice di questo evento sia nella volontà di rendere noto l’eclettismo culturale del liceo classico come segmento dell’istruzione, il cui indirizzo tende a realizzare un profilo culturale ed educativo intriso di competenze trasversali, ineguagliabili da altri indirizzi di studio perché solo il liceo classico garantisce quel necessario intreccio tra l’umanesimo scientifico e quello antropologico, tra il pensiero paradigmatico e quello narrativo, tra classicità e postmodernità.
Il liceo classico – ha sostenuto la Rettrice – consente ai ragazzi di elaborare cultura ed interiorizzare quei valori ormai – per effetto dell’ “attraversata del pensiero debole” e per la “liquidità” della società – considerati appartenenti al passato.
Guardando alla storia, alla poesia, alla letteratura, alle arti, alle scienze, con sguardo critico e approccio ermeneutico, gli studenti del nostro moderno e tecnologico liceo classico possono realizzare con i loro docenti un percorso di sviluppo dei loro talenti a tutto tondo.
Questo grazie anche alla presenza dell’unico liceo classico EUROPEO della provincia dove ai traguardi della cultura classica si associano quelli delle lingue moderne (inglese- spagnolo – cinese), quelli del diritto, lo studio delle materie scientifiche (scienza e fisica) in attrezzatissimi laboratori, i laboratori pomeridiani di ricerca e approfondimento, lo studio assistito per entrambi gli indirizzi tutti i pomeriggi, le certificazioni esterne delle lingue staniere, connotandosi come un vero e proprio college dove ciascuno può trovare la sua dimensione.
Ha seguito il saluto della rettrice, l’interessante riflessione del professore Omaggio sul tema: “L’economia della cultura”.
In essa, il prestigioso docente di Filosofia ha sottolineato “ il rapporto tra scuola e beni culturali per la funzione sociale dei beni culturali a favore dell’apprendimento e, pertanto , della necessità di restituire i beni artistici alla collettività, impegnandosi nella conservazione, nella difesa dal depauperamento del territorio, sottraendo quelle aree che possono essere oggetto di diffusione della cultura e dell’arte da una logica di mero indotto economico”. Nel bene cultuale – ha sostenuto il prof. Omaggio – c’è la traccia del nostro passato, espressione del vissuto e della memoria, ravvisabile nel paesaggio come anima, fisionomia di una civiltà.
E’ un delitto demolirlo, maltrattarlo. E ancora: cultura deriva da “colére”: significa PRENDERSI CURA. Abitare un luogo significa dunque prendersene cura.
Il prof. Omaggio ha concluso il suo appassionato intervento con un appello ispirato a “SPES CONTRA SPEM”.
“Nella scuola si costruisce soprattutto il valore dell’etica della responsabilità, formando culturalmente la futura classe dirigente.
Quindi va tramandato ai giovani il patrimonio culturale, paesaggistico e morale senza travisarne la fisionomia”.
E la rettrice ha aggiunto che è per questo che il Liceo da lei diretto ha privilegiato tra i percorsi di alternanza scuola/lavoro accanto a quello delle professioni legali che vedrà i ragazzi impegnati presso lo studio legale di un genitore avvocato Giulio Russo (anche ex alunno, insieme ad altri soci ex alunni, tra cui l’avv. Alfonso Vassallo) che lo ha gratuitamente messo a disposizione con i suoi soci e collaboratori per gli stages, nonché presso il collegio notarile che ha altresì fornito gratuitamente la disponibilità a questo percorso ,due percorsi finalizzati alla creazione di profili occupazionali come previsto dall’EQF, miranti al recupero del patrimonio librario del Giordano Bruno (che si arricchirà ulteriormente grazie alla donazione del compianto Preside Gebbia) d’intesa con la Reggia e con l’Università Suor Orsola Benincasa e l’altro destinato alle professioni museali d’intesa con il Polo Museale a cui fa capo il Museo Archeologico di Calatia diretto dalla dott.ssa Elena La Forgia e l’Università Vanvitelli.
Tutto questo assolutamente in linea con i tempi, in quanto i ragazzi oltre che dagli esperti sui temi della catalogazione del bene artistico e librario, saranno guidati anche da esperti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per diffondere e rendere fruibile al mondo intero attraverso la tecnologia e la multimedialità, i nostri beni culturali e librari su cui lavoreranno in alternanza.
Il momento introduttivo di riflessione si è concluso con il ricordo degli ex allievi moderato dal professore Gennaro Scolastico che ha lanciato l’idea di costruire un’associazione di ex alunni del Giordano Bruno con lo scopo di “sostenere il sentimento di appartenenza e di realizzare quell’utopistico mondo migliore, diffondendo un’idea di scuola su un territorio che appare di un incredibile deserto culturale e dove solo la scuola può promuovere il piacere per la bellezza, per l ‘arte, per la cultura.”
Sono intervenuti numerosi ex alunni tra cui il dott. Francesco Sgambato che ha ripercorso il valore di una scuola rappresentata anche da regole severe di dirigente autorevoli che non avevano paura di essere severi pur di generare serietà e rigore. E ha valorizzato l’orgoglio di appartenere alla lontana 3A che ancora oggi si tiene regolarmente in contatto, vivacizzando l’intervento con declamazione di poesie in vernacolo dedicate alla 3A e alla sua consorte conosciuta sui banchi del Giordano Bruno.
E’ stata poi la volta del prof. Vincenzo Omaggio, oggi docenti di filosofia del diritto all’Università Suor Orsola Benincasa, che ha sottolineato, ricordando Settembrini, quanto sia importante guardare al passato non necessariamente come ad una dimensione che sia stata migliore di quella attuale, ma come pietra di paragone per valorizzare il presente.
Era presente parte degli alunni della 3B del 1982 che hanno ritrovato all’evento i proff. Otello Scolastico e Raffaele Perrotta, rispettivamente loro docenti di lettere classiche e storia e filosofia, promettendo di accogliere l’idea de l’amato Scolastico jr, relativa alla costituzione dell’Associazione.
Alle 20.30 si è dato inizio ai vivaci e plurali laboratori e alle 21 si è aperto il ricco buffet che era in parte un inno al valore degli antichi sapori nell’epoca dei romani: il pane nelle sue varie forme e l’uva per rappresentare il vino, poi offerto in degustazione dal sommelier Carmine Guida – genitore di una brillante alunna, ed offerto anche dall’enoteca Mozart, i legumi, la zuppa di cotica e fagioli, preparata da una mamma, e tanti altri prodotti messi a disposizione dai numerosi sponsor oltre che preparati dalle mamme e dai cuochi della cucina del convitto.
Doverosi sono i ringraziamenti della Rettrice che sono prima di tutto rivolti ai DOCENTI tutti, direttamente e indirettamente coinvolti, e agli ALUNNI, BELLI, DENTRO SOPRATTUTTO, che hanno dimostrato di saper vivere la scuola come comunità educante, imparando divertendosi, e trasformando le conoscenze in competenze realizzando con esse compiti autentici di alta prestazione culturale e valoriale.
A tutti gli EDUCATORI e in particolare a quelli impegnati nei laboratori pomeridiani del Liceo classico europeo – Luigia Tontaro, Gaetano Leccia, Antonio De Rosa, che hanno accompagnato docenti e alunni nell’allestimento delle performances.
Alle due splendide guardarobiere per il sapiente lavoro di allestimento dello scalone, dei divani e della sala in tempi ristrettissimi e per la realizzazione degli splendidi abiti indossati dagli studenti.
Ai collaboratori scolastici perché il lavoro di pulizia e di accudimento del Convitto richiede energie e costanza che loro mai fanno venir meno senza lamentarsi e manifestando un sincero sentimento di appartenenza.
Alle assistenti amministrative Maria Mataluna e Mina Diodato per l’instancabile supporto e coordinamento di ogni dettaglio, perché non solo l’evento, ma tutta l’organizzazione del convitto non abbia defaillances.
Agli assistenti tecnici che hanno determinato efficacemente la riuscita dell’evento con la messa a punto di tutta la strumentazione necessaria.
Agli ex alunni per il loro entusiasmo nel ritrovarsi, non con un amarcord nostalgico, ma con un piglio decisamente prospettico, che testimonia il loro senso di appartenenza alla comunità del Giordano Bruno.
Alle famiglie degli alunni, a tutte le mamme che hanno contribuito al ricco buffet, alle famiglie degli alunni futuri, per gli apprezzamenti
Ai docenti degli altri ordini di scuola annessi al Convitto. A tutti gli sponsor:
SIG. D’ANGELO –CONAD PER AVER CONTRIBUITO AL BUFFET SIG. FARINA – AGRIFAR PER LA FRUTTA FRESCA E SECCA FORNO SCHIOPPA – LE MAGIE DEL GRANO
MACELLERIA D.O.C. DI Campana Eva in via Nazionale Appia 111
SIG. MEROLA – GENITORE DI TRE ALUNNI – PER L’ACCORDATURA DEL PIANOFORTE
Sig. LETTIERI SERGIO – MAS FASHION – BOTTEGHINO
CASEIFICIO SAN VITO – MADDALONI NEGOZIO ORIZZONTE – MADDALONI NEGOZIO RAGNINO – MADDALONI PARRUCCHIERE CAPRICCIO – Enzo Basilicata – ARIENZO HAIR STYLIST I COLORI DELA BELLEZZA DI ENZO PASCARELLA FOTOGRAFO GIOVANNI LOFFREDO ARIENZO
SIG. GUIDA CARMINE – SOMMELLIER – SAN FELICE A CANCELLO ENOTECA MOZART – ARIENZO
FARMACIA IADEVAIA FRANCESCO MADDALONI
AFFINITO GIOVANNI – EX ALUNNO – PER LE FOTO E IL VIDEO DELLE INTERVISTE AGLI EX ALUNNI
Tutte le mamme per la preparazione del buffet
I cuochi e i CS della cucina del Convitto per la preparazione del buffet
E MI SI CONSENTA DI NOMINARE I DOCENTI IL CUI LAVORO E’ STATO INSTANCABILE, SILENZIOSO, NASCOSTO E PREZIOSO:
SCOLASTICO GENNARO – ANIMATORE E COORDINATORE DI TUTTO L’EVENTO, DETERMINANDO L’ARMONIA NEL GRUPPO
GIULIA SGAMBATO PER L’ENTUSIASMO, L’OTTIMISMO CON CUI HA COORDINATO ANCHE LOGISTICAMENTE E OPERATIVAMENTE IL PLANNING IN ARMONIA CON IL COLLEGA SCOLASTICO
GELSOMINA RUSSO PER LA PAZIENZA, L’EQUILIBRIO, LA SAPIENTE E ATTENTA RICERCA DEGLI SPONSOR
ALFREDO OMAGGIO PER GLI STUDI CERTOSINI, LA SAPIENZA, IL GARBO DELLA CONDUZIONE, LA CAPACITA’ DI GOVERNARE GLI IMPREVISTI
ANTONIETTA DANESE PER IL LAVORO SILENZIOSO E PREZIOSO DI RICERCA DEGLI SPONSOR E DI COORDIAMENTO DEL GRUPPO LIBERA CON Carmela De Lucia
JESSICA ARGHIMENTI – DANIELE BARBATO E FEDERICA VITALE – MARIANNA ESPOSITO – ALESSANDRA CAFIERI –ROSA D’AIELLO – YENLEZ TELLEZ – DI NUZZO ROSARIA E SCARANO ALFONSINA – AMELIA ZICCARDI – ANNA FARINA – RITA CORTESE – BIANCA ADINOLFI- LUCIA MEROLA PER TUTTI I LABORATORI INNOVATIVI E SAPIENTEMENTE COORDINATI
MARCO LOMBARDI CHE HA AFFIANCATO ALL’INESTIMABILE FATICA DI ALLESTIMENTO DEL TABLEAU VIVANT DELLA “Primavera” , IL COORDINAMENTO DEL LABORATORIO DI FOTOGRAFIA E TUTTE LE DISPOSIZIONI PER LE SICUREZZA E TUTTI I LAVORI PER RENDERE IL CONVITTO ACCOGLIENTE PER TUTTA LA DURATA DELLE VACANZE NATALIZIE, OGNI GIORNO CON PAZIENZA E COL SORRISO.
E POI TUTTI I DOCENTI PRESENTI, il giorno 13 ma anche attenti nei giorni precedenti a garantire la buona riuscita delle prove, vigilando sugli alunni che non avevano impegni:
Giovanni Piscitelli, storico docente di Storia e Filosofia, attento, in prima fila, dolce, garbato e sorridente ad accogliere la riflessione teorica e i ricordi, solerte nel dare una mano silenziosa e senza mai mettersi in primo piano per risolvere imprevisti;
– Angelo Schiavone, sempre pronto per risolvere questioni d’emergenza e per l’impegno nella stampa gratuita del libretto sul convitto per gli ex alunni messo a disposizione dal cav. Borriello;
– Federica Vitale, Angela Migliore, Serena Vastano, Claudia Comel, Marialuisa Massi neofite del convitto eppure gia fortemente attaccate, sempre disponibili a collaborare dovunque sia necessario
– Tina Miale, Angela Di Matteo, Elena Vasta e Pina Guzzovaglia, sempre sostenitrici delle iniziative e disponibili a curare i back stages
– Al DSGA, SIG. ANTONIO D’ANGELO, PER LA PRESENZA ATTENTA, DISCRETA E SOLERTE.
– All’UNAC di Maddaloni per il servizio d’ordine che grazie alla loro solerte presenza non manca mai in ogni evento del convitto.
– Last but not least, un grazie immenso all’educatore Antonio Pagliaro, per le ricerche storiche messe a disposizione, per il certosino servizio fotografico, per l’aggiornamento costante delle informazioni sul sito, per la pazienza e il forte affetto e per il profondo senso di appartenenza alla comunità scolastica, per la sua cultura condivisa e diffusa.
– E infine, un grazie a tutti, a tutti, coloro che sono intervenuti, i docenti degli altri ordini delle scuole annesse, i cittadini di Maddaloni, tutte le famiglie attuali, passate, future, perché la Notte nazionale dei Licei testimonia il calore della famiglia scolastica del convitto che per ogni evento solidarizza e produce effetti di stratosferico successo