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MADDALONI- (di Elio Bove) Maddaloni citta dell’abusivismo? Sembra proprio di sì. Questa volte le denunce vengono dal cimitero. Sono i fiorai in regola con il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico ad accusare il Comune di Maddaloni di latitanza e mancati controlli, con una lettera aperta. Vivono in una condizione di sottomissione da parte di prepotenti esercenti non autorizzati e nessuno li tutela. Anzi a farsi carico dei loro maltrattamenti è l’On. Antonio Del Monaco, portavoce dei 5Stelle. La situazione è diventata insopportabile e ad ammetterlo è proprio l’On. Del Monaco.

on. Antonio Del Monaco

Dopo gli abusivi del mercato ortofrutticolo, vengono fuori anche quelli del cimitero. Sono fiorai che contra legem si appropriano di spazi, calpestando i diritti di chi è in regola. E’ un atto di prevaricazione, che non si può più tollerare. Ma il fatto grave è che le loro contestazioni sono inascoltate. 

Come si può risolvere il problema, On. Del Monaco?

Lunedì sarò dal Prefetto, perché sempre al Cimitero, dopo aver fatto un accurato sopralluogo, c’è quell’altra questione da chiarire. Mi riferisco alle bare vuote di morti riesumati, ricoperte alla meglio con sacchi bianchi alle spalle del giardino del cimitero. Il Cimitero di Maddaloni è diventato il luogo della illegalità, dell’abbandono e dell’incuria. Se qualcuno gira la faccia dall’altro lato, io vado avanti nonostante il disinteresse totale a mantenere il rispetto della sacralità del luogo.

Nella lettera di accuse contro gli abusivi, si fa anche il nome del Sindaco, indicato come responsabile della situazione venutasi a creare…

Il Sindaco è messo di fronte ad una scelta: garantire chi è in regola e allontanare chi abusivamente occupa uno spazio pubblico lucrando o mantenere questa situazione che va avanti da troppo tempo. Questi ultimi oltre ad essere irregolari sono anche degli evasori. Quindi il problema è serio. Poi il Sindaco ha dalla sua parte il potere di creare una condizione di legalità, consentendo a tutti di rientrare nella quota che bisogna corrispondere al Comune, abbassando le tasse ai commercianti che fruiscono degli spazi pubblici. Non è un mio problema. Il mio problema è stare dalla parte della legalità, difendendo chi la mattina va a lavorare e deve combattere contro la prepotenza.