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Convalidati gli arresti di Michele Di Carlo, l’uomo che nella giornata di lunedì 16 fu arrestato dai Carabinieri di Cancello Scalo presso la sua abitazione di Vico Lavarone a Cervino, colto in flagranza di reato a perpetrare violenza nei confronti della mamma ottantenne. Nell’occasione gli uomini dell’Arma giunti, compreso il comandante della stazione maresciallo D’Ambrosio, nel vano tentativo di calmare gli animi, furono essi stessi aggrediti tanto da riportare ferite guaribili in 5 giorni. Alla vista dei Carabinieri l’uomo, visibilmente ubriaco, andò su tutte le furie nei confronti dell’anziana mamma, che aveva avvertito il 112 dell’aggressione. I Carabinieri infatti hanno rinvenuto nell’abitazione della donna, attigua al figlio, un bastone di legno (mazza di scopa) rotto in tre parti usato poco prima per minacciare la donna, soccorso dal 118 e con ferite guaribili in tre giorni. L’uomo, con precedenti di droga, fu già oggetto di denunce da parte stessa della madre e del defunto padre. In particolare, giá nel luglio 2013 presso il padre, successivamente deceduto, denunciava il figlio Michele segnalandone una violenta aggressione. Nel novembre 2014 l’anziano padre era costretto a denunciare nuovamente il figlio per le violenze effettuate nei confronti sue e della madre. Nel luglio 2015 è la mamma a formalizzare una querela orale nei confronti del figlio per indebito utilizzo di un libretto postale; querela ora che poco ha successo visto che il mese successivo (agosto 2015) fu necessaria una nuova denuncia per le violenze effettuate nei suoi confronti.
Per il Di Carlo, difeso dall’avvocato Sergio Ricca, legale di fiducia, le porte del carcere restano al momento chiuse.