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In calce all’articolo, pubblichiamo la nota dei Giovani Democratici, postata sulla pagina ufficiale qualche ora fa in merito alle primarie di coalizione.
Come più volte ribadito, i Giovani Democratici, hanno votato e fatto votare il candidato Flavio Smarrelli, partecipando con grande entusiasmo a questa competizione che ha visto Razzano imporsi con un distacco di quasi 600 preferenze.
Una nota che arriva dopo nemmeno 48 ore dall’esito delle primarie e che lascia un po’ perplesse parte di quelle persone che domenica si sono recate ai seggi presso l’ex macello di via Napoli.
I Giovani Democratici, gli stessi che hanno condotto la campagna referendaria a favore di un governo dalle larghe intese, dove Alfano (Nuovo Centro Destra), tanto per dirne uno, è stato parte fondamentale del governo Renzi, contestano o meglio sollevano perplessità in merito alle presunte ideologie politiche di alcune persone che domenica hanno presenziato i seggi dove si sono svolte le primarie.
Premesso che per entrambi i candidati hanno votato anche alcuni ex consiglieri comunali che hanno sostenuto l’ultima maggioranza del governo locale di centrodestra (e non crediamo che ciò sia stato determinante ai fini dell’esito) il regolamento stesso non prevedeva che ci fosse una “commissione giudicatrice” fuori ai seggi che avrebbe dovuto interrogare i votanti sulla loro presunta storia politica. Ma poi, scusate, chi ha memoria, ricorderà senza dubbio che a Maddaloni, ma ovviamente anche nel resto d’Italia, molti ex amministratori di centrosinistra hanno retto poi le sorti di consiliature di centrodestra o viceversa e l’esempio più vicino a noi, potrebbe essere proprio il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, ex amministratore di centrodestra e Sindaco di centrosinistra.
Mah… chiudiamo questa breve ed umile analisi, ricordando il discorso del Commissario del Partito Democratico, Pina Picierno relativamente al prosieguo coeso che avrebbe visto entrambi i candidati supportare l’intera coalizione.
Ovviamente, quei discorsi, non sono mai stati messi in dubbio e nessuno ha mai avuto il coraggio di palesare eventuali perplessità.
Un déjà vu che ricorda vagamente il modus scelto che indicava le primarie come strumento per la scelta del candidato sindaco… cioè mai contestato in sede ufficiale ma sempre criticato e messo in discussione da chi non ha mai accettato tale criterio.
D.B.
Ecco la nota dei Giovani Democratici:
Abbiamo sempre nutrito delle perplessità sul percorso che ha condotto alle primarie. La mancata costruzione di un terreno fertile su cui coltivare delle proposte complementari tra loro ha portato, purtroppo, ad uno scontro che ha visto protagonisti pezzi di ceto politico che nulla hanno a che fare con il centrosinistra.
Non possiamo accettare che in una competizione elettorale così importante a fungere da ago della bilancia possano essere delle forze centriste, di destra e civiche che non hanno mai fatto parte del tavolo della coalizione e con le quali non intendevamo, non intendiamo e non intenderemo dialogare.
Ribadiamo la necessità di una proposta che possa rappresentare realmente l’enorme bisogno di sinistra che nutre la nostra Città, sgombrando il campo da qualsiasi malinteso sull’eventualità di veder interrotto un percorso di affrancamento dalle logiche che hanno fatto male a Maddaloni, che il Partito Democratico ed i Giovani Democratici di Maddaloni hanno saputo intraprendere con merito e fierezza.
Ed è in questa direzione, convinti che sia la cosa più giusta da fare, che continueremo a lavorare.
#RICOSTRUIAMO