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Proseguono gli appuntamenti  presso il centro d’arte Studio “ Il Castello” che  ha il piacere di presentare la  mostra personale dal titolo “LE SACRE DU PRINTEMPS” di SERGEJ GLINKOV artista triestino di origine ucraina. La scelta di attuare tale evento è quello di evidenziare  l’arte del segno, in ogni sua forma , attraverso un linguaggio visivo elaborato con tecnica grafica con inchiostri cinesi , che offre una visione completa della ricerca e dei percorsi intrapresi negli ultimi anni da SERGEJ GLINKOV.

In questa nuova raffinata esposizione sono presentate ventidue opere su carta, che affronta la realtà della figurazione nel panorama dell’arte moderna.

L’arte ha assunto a partire dallo sperimentalismo delle avanguardie una infinita varietà di tecniche, di procedimenti operativi, di espressioni estetiche, spesso anche contraddittori. Tuttavia, pur all’interno di questo contesto  culturale e metodologico, sussistono se non delle certezze, ormai largamente superate, dalle costanti  che  possono essere  mai  utili all’artista per  approfondire il senso della personale ricerca, allargare le motivazioni, le finalità di un certo modo di intendere la pittura.  Tra queste  l’importanza del disegno, inteso non più come l’ausilio alla pittura, ma come  fondamento decisiva del linguaggio artistico. Su questa coerente impostazione si sviluppa la ricerca espressiva di SERGEJ GLINKOV . In questa esposizione,  egli si è   sensibilmente confrontato  con “l’emozione pensata” , a partire dalle sua prima radice il  ” disegno”. Le sue immagini sottolineano la significativa importanza della forma e della sua espressione. Ecco che allora l’artista sensibilmente approfondisce la dimensione psicologica della sua figurale espressione e lo fa con raffinata intelligenza visiva. In questa sottile composizione  accentua la dimensione atmosferica  con acuta scelta delle immagini del nudo  e si sofferma sul rapporto figura- sfondo sviluppando simbolicamente come se il supporto cartaceo diventasse illustrativo e spontaneo, che testimonia una discendenza in linea diretta con la tradizione dei maestri del disegno italiano. Infatti i contorni sono netti e sfumati, tendono a dissolversi in un’atmosfera vibrante, che sostanzialmente si presenta distante dalle forme di tipo accademico. L’impronta stessa del disegno da questo punto di vista diventa  espressione di stati d’animo, introspezione che poi si riflette nello spazio fisico e mentale .  Da queste considerazioni emerge il profilo di una ricerca che si concretizza in una singolare e personale realtà stilistica. Le sue figure tendono a perdere consistenza tridimensionale acquistando nel contempo una suggestiva realtà atmosferica che è costituita da emozioni, sensazioni, evocazioni che si dispongono sul foglio con una dinamica ed incisiva tensione allusiva.  Questo linguaggio diretto, spiega Sergej:  presenta  una tecnica innovativa che permette di esprimere l’intensità del desiderio di figurazione in una sequenza di segni applicati direttamente e ad efflorescenza come risalita in superficie di una memoria pre-figurata. In questo modo l’opera si mantiene “un’esperienza in mutamento” in armonia con il Metodo della pennellata unica del Maestro cinese Shitao. Anche per questo io chiamo queste mie carte “chinoiserie” o “cineserie, che si formula attraverso la composizione di un disegno  offre allo spettatore la possibilità di poter partecipare in una dimensione onirica del quotidiano ed arricchisce lo spirito dell’essere umano. Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato a vario titolo con l’augurio  che il Centro d’Arte Il Castello rimanga uno spazio in una città aperta alla modernità, con tutti i suoi progetti. Sono convinto che questa mostra di SERGEJ GLINKOV  possa da tutti essere apprezzata per il godimento estetico, ricco di tradizioni artistiche … viaggio nel cuore dell’arte Italiana.

Il Presidente del centro d’arte il ”Castello”

                                                                             Angelo Pagliaro