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di Luigi Ottobre

in occasione della firma della convenzione per l’uso dello stadio san paolo, il presidente del napoli aurelio de laurentiis ha lasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti all’esterno di palazzo san giacomo

“Lo stadio è della città, quando ce lo vorranno vendere per un euro simbolico ce ne faremo carico. Se poi dovessimo averlo, dovremmo combattere con tanti sovrintendenti che ci impedirebbero di fare tante cose. A noi ci chiederebbero di tutto e di più e ci farebbero passare la voglia di stare in Italia. A quel punto lasceremo il Napoli ed andrò a cercare una squadra in Inghilterra.

Faremo il museo del Napoli: il progetto di Zavanella io l’ho ancora nel mio studio. Bisogna vedere dove spostare questa pista d’atletica e capire cosa fare con questo stadio. Vogliamo modificare la legge? Cerchiamo di cambiarla, i Comuni non riescono a manutenerli. Credo che sabato il San Paolo sarà pieno perché è prevista una bella giornata e perché i prezzi sono bassi. Per scaramanzia non ci sarò io sabato allo stadio, perché porta male. Seguii la partita negli spogliatoi in NapoliInter ed andò benissimo. Quando sto su non riesco a seguirla per bene. Mi piace seguire Sky e DAZN per capire chi è più stupido e chi è più nemico dei napoletani“.

“Avevo firmato la convenzione con la Iervolino, della durata di dieci anni. Poi anticipai i soldi per i tornelli, loro non me li restituivano ed io decisi di non pagare più il fitto”

Il patron azzurro si sofferma sul rapporto con Ancelotti – “In questi giorni ho sentito di tutto e di più su giornali importanti, anche se i giornali non li legge più nessuno. Non ho litigato con Ancelotti, può restare qui anche per altri dieci anni. Nel cinema, i miei rapporti, tipo quello con Verdone, durano tanto. Io sono per le esclusive, quando volete tutto e subito sbagliate”.

SU I SUOI GIOCATORI – “A Lozano serve tempo di capire come si gioca in Italia e serve tempo ad Ancelotti. Sono stato io a chiedere al mister di far giocare tutti, poi sceglierà la squadra definitiva per affrontare campionato e coppe. Stiamo cercando di cambiare il mondo del calcio ma siamo limitati da Infantino e dalla UEFA. Tocca a loro stabilire che ci debba essere un numero inferiore di partite nei principali campionati europei di modo tale che possa esserci un mese in più libero in cui far giocare le Nazionali. Pensate a come ha rischiato Lozano: per ogni infortunio superiore ai 15-20 giorni dovrebbero darci 2-3 milioni di risarcimento.

Fabiàn? E’ sempre stato un top player, se mi convinco a pagare uno sconosciuto per 30 milioni vuol dire che è giusto, ormai qualcosa ne capisco. Un conto è giocare in Nazionale ed un altro è farlo in una squadra che gioca ogni 3 giorni. Abbiamo trovato Fabiàn, ma ne troveremo altri. La porta rimane sempre aperta.

Sono rimasto affezionato all’uomo Koulibaly ed ho rifiutato 105 milioni, ma arriverà un momento in cui dovrò per forza venderlo. Chi dice che non ci siamo rinforzati in difesa dice cose sbagliate. Sono convinto che Milik sia un grande giocatore e prima o poi si sbloccherà. Sono contento anche per Di Lorenzo, dicevano non fosse un top player”.

sui rinnovi: “Mertens e Callejon? Non sono assolutamente disposto a fare uno sforzo importante. Se uno vuole fare le marchette in Cina per vivere due o tre anni di merda questo è un problema suo nel quale non posso entrare. Se considerano i soldi un fine andassero in Cina”

De Laurentiis, stoccata a Insigne – “Deve capire che questa è casa sua, siamo tutti suoi fan e deve essere sorridente: deve fare buon viso a cattivo gioco anche quando il cattivo gioco esiste. Siamo più di venticinque, deve considerare che devono giocare tutti. Io lascio vivere, il problema di Insigne e di Raiola non lo risolve De Laurentiis, ma lo deve risolvere Insigne in primis, che deve capire da grande cosa vuole fare.

Ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli. Io lo capisco, lo proteggo, mi piace, mi sta molto simpatico, però ha sempre sentito scomoda la situazione napoletana, fin dall’epoca di parecchi anni fa. Allora voglio dire che bisogna che lui si tranquillizzi e diventi una persona più serena. Ma è un problema suo, non glielo può risolvere né Raiola né Ancelotti. E’ un grandissimo calciatore e può essere più in forma o meno in forma. Se è meno in forma, a giudizio dell’allenatore che non lo utilizza, non può uscirsene Insigne con battute o atteggiamenti quasi di sfida“.