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MADDALONI- I tempo è scaduto. La pazienza è esaurita. Mentre permane la mancanza di regole chiare. Abusivismo, non aggiornamento delle posizioni delle singole imprese, non adeguamento della cartellonistica rispetto ai parametri imposti dal codice della strada. E molto ma molto altro ancora. E allora, dopo due anni di battaglie, i grillini dalle proposte passano alla denuncia. Arriva la segnalzione alla Procura della Repubblica. Ecco le motivazioni del movimento:

“Maddaloni e l’abusivismo camminano di pari passo, specialmente quando si parla di cartelloni pubblicitari: sul territorio l’80% dei cartelloni pubblicitari, oltre a non essere stato autorizzato dal Comune, non è conforme al Codice della Strada.
In data 07 settembre 2017, il Meetup “Amici di Beppe Grillo Maddaloni”, ha chiesto al Commissario Prefettizio in carica di conoscere per iscritto se gli impianti permanenti, installati su suolo pubblico, erano stati autorizzati dal Comune e se esisteva un regolamento in vigore.
Non avendo avuto risposta, il 15 dicembre 2017 il Meetup ha sollecitato il Commissario ma nuovamente senza avere nessun riscontro.
In data 06 agosto 2018, la portavoce in Consiglio Comunale ha presentato un’interrogazione al Sindaco, in cui si chiedevano informazioni inerenti ai controlli effettuati, alla vigilanza prevista e alla reale entità degli incassi a titolo di canoni e imposte sulla pubblicità.
Nel Consiglio Comunale del 15 Marzo 2019 si è espresso il vice Sindaco affermando che l’amministrazione si sarebbe impegnata a prendere provvedimenti, sottolineando che la problematica era all’attenzione della Prima Commissione Consiliare con la stesura di un regolamento.
Considerato che alla data odierna, con il regolamento in vigore, nessun provvedimento sostanziale è stato adottato dall’Amministrazione Comunale, né tantomeno dagli organi competenti del Comune di Maddaloni, è stato depositato un esposto presso la Caserma dei Carabinieri di Maddaloni, indirizzato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per portare la problematica all’attenzione dell’Autorità, affinché termini l’illecito”.