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Mezza giornata di astensione dal lavoro: così, Maddaloni è finita sotto un mare di immondizia. Gli operatori ecologici vogliono mezzi d’opera efficiente. Così, ieri mattina, il capannone che ospita il costruendo cantiere o base logistica della Nu si è trasformato in una gigantesca officina meccanica. Si è cercato di rimettere in sesto le navette usate rimediate dal rimessaggio della Buttol di Castellammere di Stabia. Nei prossimi giorni dovrebbe andare meglio: si attendono mezzi nuovi di fresca immatricolazione o comunque mezzi più efficienti. Visto che mancano ancora gli uffici, gli spogliatoi, le docce e le utenze, e in attesa della nuova autorimessa, servirà almeno un mese per porte a regime l’appalto quinquennale affidato alla Buttol srl. Proprio per questo, secondo lo schema classico delle emergenze rifiuti, il commissario straordinario Samuele De Lucia ha firmato un’ordinanza che ha imposto la «rimozione straordinaria dei cumuli di immondizie». E così, da ieri pomeriggio, è ricominciata ala raccolta non effettuata in mattinata. Ma è solo l’inizio dello stato di agitazione. La Buttol e il personale non hanno ancora trovato una intesa anche sui turni notturni. L’isola ecologica di via de Curtiis, sommersa dai sacchetti,  resta chiusa finchè non sarà rimossa la discarica che occupa l’ingresso, e per 40 metri il marciapiedi. Poi dovranno essere installati i nuovi scarrabili. Infine, avviata una disinfestazione. Solo alla fine, riaprirà al pubblico. Probabilmente verso il fine settimana.