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Flavio Smarrelli non si arrende e invece di lavorare all’unione del Partito Democratico, cosi come chiesto dal Commissario Provinciale e membro della Commissione Antimafia Franco Mirabelli, spacca nuovamente il suo fronte interno. Allo sconfitto delle primarie non è bastata la sonora sconfitta contro Peppe Razzano, ora pare che sta lavorando incessantemente alla ricerca di soggetti civici che possano seguirlo in un progetto che non si capisce quali prospettive possa avere e su quali basi possa essere fondato. Secondo i ben informati, nelle ultime ore sta sondando il campo con esponenti di destra, sinistra e centro pur di riuscire nel tentativo di mettere insieme uno schema di coalizione che possa consentirgli di avere l’aspirazione di arrivare al ballottaggio. Chi sta con Smarrelli? In tanti si stanno ponendo la domanda, in pochi conoscono la risposta, visto e considerato che da sempre molti dei suoi sostenitori, come dichiarato più volte pubblicamente, hanno rimarcato il sentimento di non sentirsi rappresentati dall’ex Assessore dell’Amministrazione guidata da Michele Farina, ma di avergli fornito solo un contributo elettorale per le primarie. Ormai di politica c’è ben poco, esiste solo il disegno chiaro di creare una difficoltà a Peppe Razzano, che dal canto suo aspetta l’evolversi della situazione in piena comodità blindato dai vertici provinciali del Partito Democratico, che in più occasioni hanno ribadito e precisato che chi non accetta il responso della competizione popolare resterà fuori dal partito. Il precedente di Dario Abbate a Marcianise è l’esempio eclatante di come il partito quando vuole sa svolgere bene il lavoro da attuare. Come si sa, le divisioni sono il pezzo forte del Partito Democratico e quindi, sempre dai rumors cittadini, il gruppo guidato da Enzo Correra, Francesco Capuozzo e Giovanna Sabba sono ormai appiattiti sulla candidatura del Giudice di Pace Alfonso Di Nuzzo, persona sponsorizzata dall’ex Sindaco Tonino Cerreto. Una sorta di ritorno al passato visto che nel Partito Popolare prima e nella Margherita poi Enzo Correra e Tonino Cerreto hanno sempre camminato a braccetto. In questo scenario ad avere una difficoltà sono Gigino Russo, Gaetano Correra, Tonino Garofalo, Carlo D’Angelo e Angelo Schiavone. Se in un primo momento hanno dato l’ok all’operazione Di Nuzzo, ora hanno una difficoltà nella decisione da prendere dovuta al comportamento di Flavio Smarrelli. Insomma, la strada è lunga e le sorprese sono dietro l’angolo. Chi ancora non ha assunto una decisione precisa è il gruppo dei Giovani Democratici. Da un lato c’è il forte legame costruito in campagna elettorale con Flavio Smarrelli, dall’altro un bivio: Di Nuzzo o l’abbraccio ad Andrea De Filippo. Se la prima ipotesi pare che non li convinca visto il trascorso nel centrodestra del maggior sponsor del Giudice di Pace Tonino Cerreto, l’orientamento verso il leader di Maddaloni nel Cuore sembra prendere quota. Gli incontri con gli intermediari di Andrea De Filippo sono quotidiani e si potrebbe veramente verificare il matrimonio tanto annunciato da mesi. Ora in una città dove conoscere la verità delle cose è veramente complicato, attendiamo fiduciosi smentite o conferme.