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MADDALONI-E’ cambiato solo l’orario di lavoro. Continua la raccolta a singhiozzo; mancano i campattatori; i rifiuti non vengono raccolti dappertutto. Il degrado sta diventando normalità. Il disservizio è diventato assuefazione,. Continuano a ripetersi sempre le stesse scene: da stamattina alle 6.30, le navette cariche di spazzatura attendono un camion per il trasbordo in via delle Vigna. E senza lo scarico non si può o completare la raccolta sul territorio. Risultato: immondizia ritirata a singhiozzo. Un poco qua e un poco là. Nessuna protesta. Nessun consigliere comunale, del mitico civico consesso che ha sbancato alle provinciali, si mobilita. Fatta eccezione per qualche fiammata virtuale su social. Al massimo ci sarà il solito consiglio comunale. sulla solita emergenza che depaupera la città. Insomma, una riedizione dell’assise risolutiva e tombale tenuta sulla questione ospedale. Molte chiacchiere e, nessun impegno e assenza totale sulle questioni reali. Tutti aspettano: le navette il compattatore per lo scarico; i netturbini aspettano i mezzi d’opera per completare la raccolta; i cittadini aspettano che qualcuno porti via la monnezza quotidiana. L’amministrazione aspetta il pronunciamento degli avvocati. Pure la Buttol aspetta: venerdì è fissato l’incontro con i sindacati. Aspettare è un modo per non volere affrontare i problemi e affrontare i temi scottanti. Non si comprende come mai, in questo territorio senza speranza, quando ci sono le elezioni ch’è una folla di candidati: in media un esercito di 500 persone. Quando ci sono le rogne non c’è nessuno. La ribalta e la seggiola piace a tutti. I problemi reali della vita reale un pò meno. Ma quale problemi della monnezza? Abbiamo da fare: lèvateve ‘a miezo, facitece fà ‘o spezziale….

via delle Vigne