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Torniamo a fare due chiacchiere con un altro esponente del Partito Democratico, Francesco Costantino, componente dell’assemblea provinciale del partito, fra i più fedeli alla sezione, convinto sostenitore delle primarie.
Il post primarie di coalizione di centrosinistra è stato caratterizzato dalle polemiche con la rottura tra Razzano, vincitore della consultazione, e Smarrelli. Una scissione avallata anche dagli ex Giovani Democratici, oggi Democratici.
In città molti amici mi avvicinano e si sentono confusi, soprattutto dopo le dichiarazioni di Smarrelli che aveva riconosciuta la sconfitta ed oggi addirittura crea un’area.
Chi ha perso ha il dovere di sottostare alle regole: le ha sottoscritte e riconosciute. Dopo la sconfitta ha cambiato idea, probabilmente spinto dagli stessi che lo avevano sostenuto
Relativamente ai GD, credo che la loro sia una scelta sbagliata. Avrei preferito un non allineamento; hanno partecipato anche alla stesura del documento che regolava lo svolgimento delle primarie per poi rinnegarle dopo il voto. Basta polemiche, i giovani devono avere più coraggio e  impegnarsi con il Pd affinché il controsinistra torni al governo cittadino.
Capitolo Picierno: come si è giunti al commissariamento e perché oggi molti criticano la gestione del commissario?
Siamo giunti al commissariamento dopo le dimissioni del segretario Salvatore Mataluna, dimissioni rese per motivi personali e anche per impegni lavorativi e successivamente perché una parte del partito non si rivedeva nel consigliere anziano Carlo d’Angelo.
Durante le riunioni tutti, ma dico proprio tutti, hanno accettato le primarie quale modus unico per l’individuazione del candidato sindaco del centrosinistra.
Chi critica il Commissario del Partito, Pina Picierno, lo fa solo perché aveva in mente altro.
Come vede la nomina dei  4 sub-commissari?
Era necessario, soprattutto per le compilazioni delle liste. Si tratta comunque di un organo di garanzia.
Si parla tanto di congresso e tesseramento: chi vedrebbe bene come segretario della sezione calatina del PD?
Vedo bene chiunque, ma  occorre comunque far di tutto affinché il Pd attragga più cittadini possibili al fine di vincere le elezioni perché se qualcuno pensa esclusivamente alla compilazione delle proprie liste o crea “zizzania” non fa altro che consegnare’ la città in mano agli schieramenti avversi.
ll Pd deve è forte ed ogni altrui tentativo di farlo implodere non trova adesione dai cittadini onesti di questa città.
Maddaloni versa in una condizione di grave disagio. Qual’è la ricetta?
Aprire tavoli con Regione e Governo affinché tutti i  problemi possano essere risolti definitivamente ed in modo celere.