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MADDALONI- E’ già nata la nuova opposizione. Mentre negli ambienti della maggioranza si vocifera, parlotta su possibili, probabili o addirittura fantasiosi rimpasti, c’è già chi si tira fuori. Anzi si porta avanti. Il “governo di salute pubblica” non pace al medico Angelo Tenneriello (Maddaloni Positiva) che fa un annuncio: “Se ci dovesse essere una ipotetica ammucchiata, noi saremmo l’opposizione certa dell’ammasso politico indifferenziato”.

Angelo Tenneriello

Scusi, ma al di là del chiacchiericco, non c’è nulla di ufficiale…

Lo so che non c’è nulla di ufficiale. Ma si sentono miagolii, scondinzolamenti, fusa rivolte al sindaco De Filippo da parte di molti gattoni che camminano sulle mura perimetrali della maggioranza. La salute, e lo dico da medico, si tutela e garantisce con buone pratiche, corretti stili di vita, scelte sane e tanta ma tanta prevenzione.

Tradotto in politica significa?

Invece, di preparare marmellate politiche sarebbe il caso di attuare la diagnosi che ho pubblicamente espresso in Consiglio Comunale. Il sindaco ha la maggioranza sufficiente per amministrare. Faccia scelte coraggiose; amministri nell’interesse della città e avrà dalla sua parte la gente. Non servono gattoni ma il consenso dei cittadini alle cose fatte, alle buone pratiche, alle scelte chiare e nette. Ci vogliono buona amministrazione e il coraggio delle scelte. Possono essere triviale?

Trascenda, ma con moderazione…

Ci vogliono gli attributi anzi le palle per scegliere. Riguarda noi poi: gli elettorali hanno voluto che fossimo opposizione. E noi vogliamo essere opposizione fino in fondo: responsabile e aperta. L’opposizione consociativa invece è irresponsabile; tradisce il mandato elettorale; parla abusivamente di convergenze e responsabilità; ha la memoria corta. Quando l’unica azione responsabile è esercitare un controllo amministrativo. Invece, qui si spia la maggioranza dal buco della serratura. Basta con i guardoni della politica inclini all’incucio.

E’ molto severo…

Qui, in questo benedetto o maledetto territorio, si pecca di eccessiva indulgenza e memoria corta. In passato, non si contano ribaltonisti o fiunnamboli. E adesso, non si vuole cambiare registro: quall’antico vizietto continua a fare capolino.

Parliamo dell’emergenza rifiuti. ha chiesto un Consiglio Comunale?

E’ il minimo. Dico una cosa: la situazione attuale è molto grave. Ma, se mai passerà l’emergenza, nulla sarà più come prima. La storia non è finita. Ci sono troppi particolari che non tornano. E non solo i conti danni ma anche quella della gestione di questo settore. Accenderemo dei fari sull’intera vicenda. Non finisce qui, sia chiaro.