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Per la prima volta nella storia di Arienzo, i dipendenti comunali non hanno ricevuto lo stipendio e non lo riceveranno a breve. Venerdì scorso si era deciso anche di utilizzare le somme destinate agli arretrati della All Rent Service, società incaricata alla raccolta dei rifiuti, ma le risorse sono comunque insufficienti. Già nel passato recente, seppur non in maniera diretta, i dipendenti hanno dovuto fare i conti con queste difficoltà: infatti per le mensilità da febbraio a maggio compreso, non risultano versati i contributi previdenziali. E anche se ad ottobre i dipendenti non riceveranno lo stipendio per il 18 novembre sono comunque dovuti i relativi oneri contributivi. Qualche dipendente ha già avviato la procedura di verifica presso l’Inps; la situazione configura in capo al sindaco Davide Guida tutta una serie di responsabilità tipiche di ogni datore di lavoro. Innanzitutto nei confronti dei dipendenti, dai cui stipendi viene detratta una quota di contributi previdenziali che sono proprio a carico dei lavoratori e che andrebbe versata dal Comune, quale ente datoriale. I dipendenti comunali iniziano a chiedersi che fine hanno fatto quelle quote e se tale mancanza configuri una indebita appropriazione. L’ipotesi di illecito penale in capo a Davide Guida deve poi essere integrata con il mancato versamento di dette quote all’Inps. Dal 2016 se tali quote sono inferiori a 10.000 euro, è depenalizzato con il pagamento di una sanzione fino a 50.000 euro, che andrà ancora più ad appesantire il rosso delle casse comunali; se invece le ritenute omesse sono superiori il sindaco rischia fino a tre anni di carcere. Il fatto paradossale è che i dirigenti comunali per pagare le aziende (quando c’è disponibilità, ovviamente) chiedono la regolarità nel versamento dei contributi (durc), regolarità che lo stesso Comune ad oggi non ha.

Ovviamente neanche la All Rent è stata pagata, tanto che gli operatori stanno organizzando uno sciopero per il giorno 11 novembre.