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MADDALONI- Piove ad Arpaia. Piove a Forchia. Piove ad Arienzo. Piove a Cervino. Piove a Santa Maria Vico. E si allaga, e questa volta di brutto, via Cancello. E’ cominciata la stagione delle piogge e quella delle esondazioni fognarie. Ovviamente è esploso, anzi sono esplosi tutti i tombini: terreni allagati, strada allagata, case allagate, grande puzza di fogne i cui olezzi lasciamo immaginare a chi legge. E’ il mistero ridicolo e buffo di una vergogna regionale, provinciale e intercomunale, nonchè locale senza pari. Ci restano il fetore pungente, il rumore delle fogne esplose che vomitano liquami e la strana e inspiegabile rassegnazione mdi chi vi abita. Insomma, sembra che un disastro ambientale, che poi è anche un problema di protezione civile sia un fenomeno naturale come l’alternasi dell’alta e della bassa marea. E tra un’esondazione e l’altra, una cosa sola non cambia mai: l’atteggiamento sconcertante delle filiere di amministratori, sindaci (locali e non), onorevoli e consiglieri regionali. Dove eravamo rimasti? Ai 50 milioni di euro promessi da De Luca e alle denunce pubbliche dell’ex commissario straordinario Samuele De Lucia. ? Non si contano le mobilitazioni istituzionali (stenografate e depositate in Regione nella commissione ambiente) sui lavori al collettore ex Casmez e dei progetti concordati con i sindaci dei comuni limitrofi. Appuntamento alle prossime regionali? Intanto, buon allagamento puzzolente a tutti.

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