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L’ambita fascia tricolore

 
Allora, uno due, tre… ad occhio e croce sono undici al momento gli aspiranti primi cittadini, più o meno certi.
Il primo dato, statistiche ipotetiche alla mano, consiste nel fatto che il ballottaggio sarà inevitabile.
È impensabile, infatti, che uno di questi possa conquistare il 50% delle preferenze più uno.
Al momento, come dicevamo, abbiamo, forse, più candidati a sindaco che al consiglio comunale.
Peppe Razzano per la coalizione di centrosinistra, Gigi Bove con Cambiamo Maddaloni ed altre 4 liste a supporto, Andrea De Filippo con Maddaloni nel Cuore con altre 4 liste a supporto, Enzo Lerro con Forza Italia ed altre liste a sostegno,  Alfonso Di Nuzzo con Progetto Maddaloni, Claudio Petrone, dirigente scolastico della Fondazione del Villaggio dei Ragazzi, Vincenzo Bove con il suo storico movimento politico Uniti per Maddaloni, Flavio Smarrelli che, non accettando la sconfitta inflittagli da Razzano, caldeggia comunque l’ipotesi della sua candidatura come primo cittadino, da capire cosa farà il Movimento 5 Stelle e se il blog darà l’ok alla creazione della lista per i pentastellati (si vocifera che possa essere ricandidata Marianna Iorio o in alternativa Gaetano Di Nuzzo o ancora Luca Biscardi), Pasquale Giordano con la sua lista civica Maddaloni con Giordano. A questa sfilza di nomi, potrebbero aggiungersi addirittura altri; infatti gente come Michele Colamonici, sindacalista cgil o Franco Roberti con Pronti per Maddaloni, ancora non hanno trovato una collocazione politica e non ci sentiamo dunque di escludere anche l’eventualità che possano anche loro partecipare alla tornata come candidati a sindaco.
Quindi, lo scenario attuale, ci propone una scelta vasta, variegata. Ma un dubbio legittimo ci sorge.
Quanti di questi autorevoli nomi non stiano giocando una partita, non falsa, ma con l’obiettivo celato che miri ad un posto tra i banchi del consiglio comunale? Quanti di questi sono in attesa di capire chi andrà al ballottaggio per poi stringere un patto di apparentamento? E soprattutto, quanti di questi hanno il coraggio di palesare l’intenzione di rifiutare un’eventuale seggio della pubblica assise e favore del primo dei non eletti della relativa lista?
Al momento, solo Giordano ha dichiarato di non essere interessato al ruolo di consigliere comunale.