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MADDALONI- Chi si accontenta gode: una festa, una sagra e una sfilata non si nega a nessuno. Calendario alla mano, dalla festa di San Michele (con tutti gli annessi e connessi) si viaggia al ritmo di una manifestazione ogni quindici giorni: dopo la birra arriva il vino; dopo il concertino il concertino bis con annessa raffica di libri e presentazioni di pubblicazioni. E adesso, per la prima volta, arriva pure la celebrazione del 285° anniversario dalla concessione di titolo di città conferito da Carlo di Borbone il 27 novembre del 1734. Una manifestazione di più o una di meno, tra le decine sfornate ogni anno, cosa volete che sia? Se non fosse che dietro la sfilata si nasconde l’ennesima sconfitta. Altro che sfilata e corteo storico. C’era un progetto molto serio, presentato in Regione ma pensato da un’associazione che si occupa di recupero e promozione del territorio, per ottenere il finanziamento di un vero evento culturale degno di nota che ricordasse con una due giorni la visita che i dignitari del Regno di Napoli fecero, come atto di sottomissione all’Infante di Spagna, proprio a Maddaloni durante il suo soggiorno nell’aprile del 1734 come ospite del duca Carafa. Storia, studi, ricerche scientifiche e rievocazioni con annesse manifestazioni. Ebbene quel progetto non fu finanziato quattro anni fa (circa 35 mila euro). Ed è stato non finanziato anche quest’anno per un importo pari a 75 mila euro. Quando non si hanno contatti giusti finisce che viene premiata la fiera della castagna ma non l’evento storico che ha sancito l’atto di nascita del Regno di Napoli. Ed ecco il colpo di teatro: il progetto bocciato retrocede ad evento folcloristico. La progettazione è di pochi, la mobilitazione frivola in costume è dei molti. Ma il fenomeno sorprendente è la resurrezione in massa. E’ tornata a dare segni di vita la Pro Loco che ha messo il cappello su idee altrui. Sono risorti pure gli assessori che sono tornati a cinguettare sui social dopo la rigida consegna del silenzio sull’emergenza della raccolta rifiuti e la maggior parte delle emergenza cittadine. E poi c’è il Villaggio dei Ragazzi ormai diventato il prezzemolo per condire ogni evento: dalla prevenzione contro i tumori, alla lotta alle catastrofi. dal banco alimentare alla presentazioni di libri. Ora organizza pure i cortei. Tutto bene se non fosse per una terribile congiunzione astrale: il 26 novembre si terrà l’udienza di omologazione. Se dovesse andare a buon fine, il comune di Maddaloni vedrebbe sfumare circa un milione e 800 mila euro di tasse e tributi locali non pagati. Insomma, il giorno prima si manda a gambe all’aria, il territorio che il giorno dopo di vuole celebrare. Ma una festa anche a dispetto dei problemi seri e scabrosi, si sa, non si nega a nessuno.