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“Una piccola buona notizia per il percorso della bonifica di Cava Monti, oggi ho ricevuto dal Comune di Maddaloni l’attestazione dell’avvenuta recinzione e apposizione della cartellonistica di pericolo.
La Cava Monti è stata oggetto di una specifica trattazione al Senato della Repubblica, dove sono stata relatrice, e che ha visto dopo un percorso di studio e di approfondimento, approvare all’unanimità una risoluzione con tanti impegni precisi e puntuali per il Governo per la bonifica del sito.
Tutto questo fa parte di un lavoro iniziato nel 2013 dal M5S , siamo consapevoli che nonostante l’approvazione della risoluzione in Senato della Repubblica, gli enti locali e nazionali, potrebbero in qualche caso non dare seguito agli impegni previsti, oppure considerati i tanti problemi con cui sono alle prese quotidianamente, dilazionare a lungo le cose necessarie da fare.
Purtroppo le 300.000 tonnellate di rifiuti tossici interrate non ci fanno sconti e rilasciano ogni giorno sempre più veleno nella terra che poi si espande per centinaia e centinaia di metri avvelenando i 60 pozzi che furono già sequestrati dalla Procura.
Per questo il 12 Ottobre 2016 ho scritto al Ministero, Regione e Comune per sollecitare l’applicazione della risoluzione e dei 7 punti da realizzare, tra cui anche la delimitazione di Cava Monti e l’apposizione della cartellonistica segnaletica.
(qui la documentazione http://www.vilmamoronese.it/cava-monti-installata-la-recinzione-la-cartellonistica-pericolo-ancora-un-passo-avanti-verso-la-bonifica/5350)
Siamo la Terra dei Fuochi, paghiamo tutti sulla nostra pelle morti e malattie, siamo tutti vittime di un sistema affaristico criminale e non ci fermeremo fino a che non avremo portato a termine le bonifiche dei nostri territori.
Ecco perchè siamo andati subito a verifica la situazione li sul posto a Cava Monti. Effettivamente è stata recintata tutta l’area e sono stati apposti dei piccoli cartelli di pericolo, ogni 25 metri circa di recinzione. In qualche tratto il terreno è scavato per cui è possibile passare sotto la recinzione, ma questo è un problema che non spettava probabilmente risolvere a chi aveva solo il compito di installare la rete. Poco male, almeno adesso i cittadini sono avvertiti e l’area è recintata, mentre prima era totalmente aperta, come testimoniato anche dai Carabinieri alla Procura. Li non bisogna avvicinarsi causa miasmi tossici, è pericoloso sia per le persone che per gli animali.
Non ci fermeremo, adesso bisognerà approvare il progetto di bonifica/messa in sicurezza e procedere con gara assegnazione e poi i lavori. Seguiremo ogni singolo giorno come facciamo da 4 anni.”
Vilma Moronese, Senatrice M5S