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Trecento mila euro non bastano. Possono cancellare le «strade gruviera». «Ma non il contenzioso –spiega Peppe Vigliotta di Alleanza Popolare per Maddaloni- che, in materia di sinistri stradali collegati al dissesto della viabilità cittadina, vede l’ente locale soccombente». Per questo, il «Movimento delle tre P: senza padrini, senza partiti e senza padroni» chiede di applicare anche a Maddaloni il «modello Caserta». «Invece di fare a gara –spiega Vigliotta- tra chi segnala e fotografa più buche è arrivato il momento di trovare soluzione ragionevoli: a cominciare dalla limitazioni dei gravissimi danni finanziari che l’ente locale dovrà sostenere per i danni causati ai veicoli». Il «modello Caserta» prevede l’apertura di un ufficio di conciliazione con le «vittime del dissesto stradale». «Invece –precisa Vigliotta- di far esplodere i costi dei sinistri, per effetto delle spese legali, parcelle di avvocati e intereressi, è buona pratica convocare i danneggiati quindi avviare una mediazione per un congruo, adeguato e soprattutto immediato indennizzo». Si spenderebbe moltissimo di meno. I contenziosi si chiuderebbero subito e l’ente locale non sarà certamente costretto all’inevitabile ed ennesimo salasso. «Per questo –rivela Vigliotta- abbiamo chiesto al commissario di censire prima e rendere noti poi il numero di contenziosi avviati per sinistri stradali. L’obiettivo è disinnescare la spirale dei contenziosi e avviare, nei casi accertati, le dovute procedure di pagamento». Lo slogan potrebbero essere questo: «Pagare subito (nei casi di danneggiamenti accertati e  documentati) per pagare meno». «Senza presunzione alcuna –conclude Vigliotta- che potrebbero essere centrati tre obiettivi: evitare il contenzioso, ristorare gli automobilisti, tutelare le casse dell’ente locale. Anche se, ad onor del vero, tutti potrebbero essere più contenti ad eccezione degli avvocati che vedrebbero decurtare un contenzioso che è di facile gestione e si sicuro successo per i propri assistiti».