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In Ungheria il podio del campionato europeo giovanile di Karate continua a parlare casertano. È Matteo Fiore, aversano classe 2002, a sfiorare l’impresa è salire sul gradino del terzo posto: bronzo europeo. Nella categoria -76kg kumite, il karateka in forza alla società Pielle di Aversa, guidata dal papà Teodoro Fiore, è ormai più che una certezza. Matteo è arrivato agli Europei di Budapest forte della conquista di due piazzamenti d’onore alle ultime due tappe di Coppa del Mondo: bronzo in Croazia e argento nella tappa italiana di Iesolo. Era certamente uno degli atleti della categoria accreditato, fin dall’inizio, a competere per il successo finale e disputare un Europeo da protagonista. E così è stato, malgrado il sorteggio in una pool risultata poi determinante, ponendo già al secondo incontro Matteo di fronte al fortissimo atleta azero, che poi si sarebbe laureato campione d’Europa. Un incontro mantenuto vivo fino all’ultimo secondo: malgrado una forma strepitosa del rappresentante dell’Azerbaigian, Matteo Fiore ha tenuto testa, punto a punto. Solo una tecnica non valutata dagli ufficiali di gara, non ha consentito al giovane Matteo di rimettere in parità l’incontro sul 5 a 5. Malgrado questo secondo incontro, dopo aver agevolmente vinto il preliminare contro un atleta estone, per Matteo Fiore è arrivato il percorso dei ripescaggi. Dopo aver superato il rappresentante serbo per 1 a 0, battuto l’atleta del Kosovo per 3 a 1, ha raggiunto agevolmente la finalina per il bronzo. Una finale mai messa in discussione, contro un avversario macedone che non ha mai impensierito l’atleta aversano e il 5 a 0 finale lo conferma anche nel punteggio.“Sono felicissimo di questa medaglia di bronzo – commenta gioioso il maestro Teodoro Fiore, tecnico della Pielle e papà di Matteo -, arrivata dopo tre incontri di ripescaggio vinti con un ottimo Karate e mai in affanno; la finalina vinta addirittura per 5 a 0, parla chiaro sulla qualità dell’atleta”. Ovviamente, un pizzico di rammarico per quella che poteva essere una possibile impresa, c’è considerando che è stata davvero a portata di mano. “È comunque – riprende il maestro Fiore – una doppia gioia per me sia nella di maestro che papà, anche se, sinceramente, ora me la godo proprio più come papà”. Il bronzo di Matteo Fiore per il kumite fa il bis  con quello di Cristian Villano nei kata: Terra di Lavoro gioisce dei gioielli di karate.

Matteo Fiore col bronzo europeo

È anche rosa il medagliere italiano ai campionati europei giovanili di Budapest; rosa e casertano con una delle più titolate azzurre, la marcianisana Alessandra Mangiacapra. Partiva tra le favorite, forte del titolo di vicecampionessa mondiale e soprattutto vicecampionessa europea già nella passata edizione e non ha certo tradito le aspettativa: argento e conferma del titolo di vicecampionessa europea. Alessandra Mangiacapra, atleta del gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, settore Karate, ha gareggiato nella specialità del kumite, categoria -61kg. La finale, per il secondo anno consecutivo, è arrivata dopo una fase eliminatoria di quattro incontri vinti in successione: nel preliminare ha superato per 2 a 0 la rappresentante dell’Irlanda; poi è toccata , con lo stesso risultato, alla Bielorussia; ai quarti ha prevalso contro un’atleta belga, in un equilibratissimo combattimento vinto nel finale per  1 a 0. Spettacolare, invece il match contro la rappresentante croata, superata per 4 a 2. In finale, però Alessandra ha ceduto il passo contro la rivale francese, perdendo 3 a 0. “Ho affrontato la gara con molta concentrazione – ha affermato Alessandra Mangiacapra – e con tanta voglia di arrivare a conquistare la medaglia. Sicuramente rimane un po’ di amaro in bocca per non essere riuscita a migliorare il risultato dell’anno scorso, ma sono consapevole e contenta del percorso che sto affrontando quotidianamente con il mio coach Cristian Verrecchia e i miei compagni delle Fiamme Oro. Lavorerò, quindi, ancor di più per arrivare a raggiungere traguardi ancora più importanti”. L’amarezza per il titolo sfumato solo nella finale ben presto scompare nella determinazione di chi è abituata a combattere. “Alessandra è una atleta con la A maiuscola – commenta commenta Alfredo Tocco, tecnico del settore giovanile delle Fiamme Oro di Caserta -. È un’atleta completa, brava anche nel kata, ma poi specializzatasi nel kumite ottenendo fin da subito risultati di prestigio a livello nazionale ed internazionale”. Infatti per lei sono 7 titoli nazionali, un bronzo e un argento mondiale, 2 argenti europei e tanto altro ancora, che con l’argento conquistato a Budapest, la portano al primo posto nel ranking mondiale di categoria Under 21.

Alessandra Mangiacapra col suo maestro Cristian Verrecchia