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Ieri, presso la libreria Hamletica di Maddaloni, si è tenuta la prima assemblea di Avanti a Sinistra, un coordinamento dei diversi partiti e soggetti della sinistra maddalonese che intende aprire una discussione nella città su temi che appaiono estranei al dibattito politico che si sta definendo in vista delle prossime, ancora eventuali, elezioni amministrative.

I compagni e le compagne presenti hanno condiviso la comune preoccupazione per il futuro prossimo di Maddaloni, assolutamente non degno della sua storia. Quello di Maddaloni sembra, infatti, un destino segnato dalla mancanza di una prospettiva di sviluppo della città, che negli anni ha visto compromessa la sua vocazione industriale, commerciale e persino agricola. Maddaloni è diventata una città dalla quale scappare, nelle mani di bande di piccoli delinquenti che occupano il centro cittadino fin dalle prime ore della sera; una città che respinge i propri giovani, che non accoglie, che non si rivolge alle periferie, che non attiva reti e percorsi di integrazione e di solidarietà.

L’aridità culturale e civica che si riverbera su di noi come cittadini trova risconto nelle campagne elettorali degli attuali candidati a sindaco, i quali sembrano collocarsi in una visione della politica come occupazione della cosa pubblica intesa come risorsa da prosciugare e non come bene comune da redistribuire per migliorare le condizioni di vita di tutti, a partire dalle persone meno abbienti, emarginate ed escluse, sempre più propense a soddisfare i propri bisogni innestandosi in catene clientelari, senza alcun interesse a lottare per i propri diritti.

L’assemblea di Avanti a Sinistra nasceva a seguito di un appello pubblicato nelle scorse settimane, che chiamava, appunto, a raccolta le anime della sinistra cittadina per aprire una discussione che si immagina finalizzata alla definizione di una proposta di governo della città, articolata attorno ai temi della trasparenza, della legalità, della partecipazione e della solidarietà. Temi che sono stati affrontati nell’assemblea dai diversi intervenuti, giungendo alla conclusione di mettere in atto un programma di iniziative e pratiche aventi come obiettivo il coinvolgimento dei cittadini ai quali il progetto si rivolge: giovani, residenti delle periferie, persone meno abbienti, anziani, vittime della povertà e dell’emarginazione, non rinunciando, però, a guardare a una nuova classe dirigente che sappia farsi interprete delle istanze provenienti dal basso.

Avanti a Sinistra intende, dunque, procedere alla maturazione di una visione della città fondata sull’analisi della realtà, dalla quale far scaturire proposte adeguate ai bisogni. Per questo i compagni e le compagne hanno concluso, pur in presenza di interlocutori provenienti dal Partito democratico, che la costruzione di un’idea di città alternativa nelle pratiche e radicale nei contenuti è incompatibile con i dibattiti autoreferenziali ed esanimi attualmente in corso nei diversi “detriti” che ruotano attorno al Partito democratico cittadino. Quelli di dentro e quelli di fuori sembrano, infatti, essere animati dal solo scopo di indebolire qualsiasi progetto alternativo a quello dominante nella matrice culturale del Partito democratico maddalonese, scisso solo su nomi e nella tutela di interessi privati, ma assolutamente coerente nel disegno di questo o quel gruppo di potere di appropriarsi di una città che non ha più niente da offrire ai propri cittadini se non degrado e sofferenza.

Alla luce di queste conclusioni, rilanciamo più alto il nostro appello a tutte le forze politiche e sociali interessate a costruire insieme a noi una città mediamente vivibile, nella quale non ci vergogneremmo di far nascere e crescere i nostri figli. Avanti a Sinistra!