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Volano i gabbiani sul pattume della fiera settimanale. Sarà il picco pomeridiano di calura primaverile. Sarà la solita distesa indifferenziata di pattume che lasciano, ogni martedì, i commercianti. Sarà che il sistema di raccolta, per giunta differenziata, dei rifiuti (tanto annunciata e mai realizzata) non funziona. Fatto sta che  i gabbiani, uccelli ormai adattati all’ecosistema maleodorante delle discariche, volano su Maddaloni. E’ un lieto ritorno visto che i gabbiani hanno giganteggiato quando, prima dell’autocombustione, l’ex Foro Boario era una discarica. L’occasione ci è gradita per rilevare che qualche passo in avanti è stato fatto: si è passati dai rifiuti sparsi ovunque, ai rifiuti, accumulati per montagnole. La solita lamentazione, strumentalmente preelettorale, non serve. Anzi non attacca. E francamente siamo stanchi dei lagnosi fustigatori smemorati di carenze finanziarie, amministrative e gestionali, di vecchia e vecchissima data, tutte riconducibili a stagioni politiche ormai rimosse dalla memoria collettiva. O si vota o si ricorda: tutte e due le cose mal si conciliano in clima di campagna elettorale. Ma torniamo ai gabbiani. Non serve di parlare di elezioni. Serve invece rilevare che l’«allarme raccolta rifiuti», lanciato dal commissario straordinario Samuele De Lucia, è fondato. Tanto fondato che la Regione ha scucito oltre 360 mila euro per il «riordino dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati». In materia di raccolta dei rifiuti, Maddaloni è «territorio a rischio per la raccolta differenziata ovvero comune di classe A». Si tratta di una speciale classifica che si legge alla rovescia: in «classe A» ci stanno i territori in grave difficoltà. Quindi, Maddaloni è area prima in graduatoria nella classifica degli ultimi. A dieci anni dal crack dell’Unione dei Comuni Calatia, dal regime di gestione permanente in proroga della Nu, ad un anno dagli arresti degli ex amministratori, la Regione ha deciso di inviare proprio personale (almeno nove unità)  per garantire i «servizi di vigilanza ambientale sul territorio (sei guardie ambientali); due operatori specializzati nella gestione delle isole ecologiche e un tecnico addetto al funzionamento di una compostiera». E poiché mancano mezzi d’opera e strumenti dedicati, sempre la Regione fornirà un camion compattatore, un’isola ecologica mobile (composta da tre unità semoventi indipendenti da dislocare in contemporanea in diverse zone), un prefabbricato per uffici, un bio trito vagliatore per la trattazione meccanica della frazione umida, una compostiera. Ausili, questi ultimi, che saranno utilizzati, in massima parte, per smaltire i rifiuti del mercato ortofrutticolo, della fiera settimanale, delle mense scolastiche e i prodotti dello sfalcio del verde cittadino. Forse, partendo da qui, i gabbiani non torneranno a volare più sulle discariche,di Maddaloni. Ci voleva il commissario straordinario di Governo per riorganizzare i fondamenti di un servizio essenziale. E questa si che è una riflessione da campagna elettorale.