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11 giugno, è questa la data ufficiale della chiamata alle urne per i comuni coinvolti alle prossime elezioni amministrative.
73 sarebbero i giorni che ci separano dall’avvicendamento tra l’attuale commissario straordinario, Samuele De Lucia e la futura fascia tricolore.
Abbiamo usato il condizionale perché, probabilmente, ci vorranno ulteriori 14 giorni perché l’ipotesi ballottaggio è quella più accreditata. La frammentazione per i tanti aspiranti sindaci, sarà determinate ai fini della competizione elettorale e lo scenario attuale, dal nostro umile punto di vista, non ipotizza la vittoria al primo turno di uno dei candidati.
Al momento i candidati sono:
Peppe Razzano per il centrosinistra;
Andrea De Filippo con Maddaloni nel Cuore e con altre liste civiche che supporteranno l’agente assicurativo di via Roma;
Gigi Bove con cinque liste a sostegno.
Quasi sicura la candidatura del Giudice di pace Alfonso Di Nuzzo, che sarà sostenuto da Progetto Maddaloni dell’ex sindaco Antonio Cerreto, ideatore della candidatura di Di Nuzzo e dagli “scissionisti” del Partito Democratico.
Sicura la candidatura di Vincenzo Lerro, ex assessore uscente con Maddaloni Futura. La candidatura di Lerro, sarebbe identitaria per chi si rivede nel centrodestra e non vede di buon occhio proposte civiche ed apartitiche; infatti, con tutta probabilità Lerro sarà il candidato di Forza Italia.
Probabilmente quella di Claudio Petrone sostenuto dall’ex presidente del consiglio comunale di Maddaloni Giacomo Lombardi. Il dirigente scolastico della Fondazione del Villaggio dei Ragazzi, nelle scorse settimane, ha avuto un incontro con Andrea De Filippo. Difficile che uno dei due possa fare un passo indietro a favore dell’altro, soprattutto De Filippo che è in piena campagna elettorale, con riunioni e con manifesti del suo faccione affissi in tutta la città con i suoi 100 perché che ne motivano la candidatura.
Da capire la posizione dell’ex “storico” assessore Vincenzo Bove. Bove, ha in qualche modo ufficializzato da candidatura a Sindaco di Maddaloni ma, ha più volte dato disponibilità a fare un passo indietro
qualora dovesse esserci una forza politica pronta ad integrare il suo programma elettorale con un altrocandidato. La verità, a quanto pare, ed la seguente: Bove, simpaticamente detto “O’ professore” vuole capire bene cosa propone la griglia di partenza e valutare bene la forza elettorale di ognuno dei candidati.
Capitolo Movimento 5 Stelle: si attende l’ok dal blog di Beppe Grillo per l’eventuale compilazione della lista pentastellata. I nomi che gravitano attorno al meetup sono diversi ma gli attivisti che hanno dato maggior apporto in termini di proposte ed iniziative sono Luigi Ottobre, Giuseppe Morgillo, Tina Santo, Guido Di Cesare e Giulio Carfora.