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Il giovane casertano milita nelle giovanili del Napoli: tante qualità per un futuro dalle grandi premesse

Nato a Maddaloni, cresciuto a Talanico – frazione di San Felice a Cancello – e formatosi calcisticamente nell’Oasi Sanfeliciana: Antonio Cioffi è la nuova promessa del Napoli del futuro. Classe 2002, è stato fortemente voluto in azzurro nel 2012 da Gianluca Grava, ex giocatore partenopeo oggi responsabile tecnico del settore giovanile del Napoli. Sono stati i suoi colpi ad attirare le attenzioni di Grava, il cui intuito è stato ripagato dalla serietà del ragazzo, sempre pronto al duro lavoro in allenamento per crescere e maturare. E i frutti cominciano a intravedersi: oggi Cioffi è tra i protagonisti delle giovanili azzurre e tutta San Felice a Cancello non si è dimenticata di lui. “Quando il Napoli venne a giocare un’amichevole con l’Oasi Sanfeliciana proprio per onorare Antonio, gli spalti erano stracolmi di persone che gli volevano bene”. Così Clemente Ivan Della Rocca, tecnico del settore giovanile dell’Oasi Sanfeliciana.

“Antonio da piccolo era un ragazzo di poche parole, riservato e ben educato, con una passione smisurata. Quando poi scendeva in campo si trasformava, diventava coraggioso e infallibile, un riferimento costante per i compagni. Non poteva non essere segnalato prestissimo dai selezionatori del Napoli”.

L’ESPLOSIONE DEL SUO TALENTO

È nella stagione 2018/19 che Cioffi comincia a farsi notare: con il suo talento e con la fascia di capitano al braccio trascina l’Under 17 del Napoli alla semifinale scudetto, persa per 2-1 contro la Roma. Quattordici gol, grandi prestazioni e numeri sul campo gli consentono di emergere tra i suoi pari età e gli valgono addirittura l’attenzione del Cagliari, che lo vuole nella trattativa per il passaggio – poi sfumato – di Barella in maglia partenopea.

Antonio Cioffi

IL PASSAGGIO IN PRIMAVERA – Non privo di difficoltà il suo primo anno nella nuova categoria alla corte di Roberto Baronio, complice anche il brutto campionato della Primavera del Napoli, che ha portato all’esonero dello stesso Baronio, sostituito da Giuseppe Angelini. Prima della sospensione dei campionati a causa dell’emergenza Coronavirus, Cioffi ha totalizzato 18 presenze che, aggiunte ai primi passi mossi in Youth League, saranno utili per farsi trovare pronto per la prossima stagione.

Tuttavia, prima che la pandemia fermasse il Paese, il talento sanfeliciano ha avuto modo di mostrare un saggio delle sue qualità, quando lo scorso 6 marzo nella sfida contro la Fiorentina allo stadio “Campo Gino Bozzi – Due strade” realizza la sua prima rete in Primavera. Un calcio di punizione gioiello sul finire del match, dopo essere subentrato dalla panchina. Un gol che non eviterà la sconfitta del Napoli ma che, ancora una volta, ribadisce quanto buone siano le premesse del suo futuro.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Destrorso, Cioffi è un attaccante esterno che per posizione, estro e fantasia potrebbe essere paragonato – pur con tutte le cautele del caso – a Lorenzo Insigne. Proprio come l’attuale capitano del Napoli, il classe 2002 predilige la fascia sinistra per poter rientrare sul destro e lasciar partire il suo tiro tagliente. Il gol contro la Fiorentina è solo un assaggio delle sue ottime doti balistiche, a cui si aggiungono la rapidità e la capacità di dribbling. “Già all’epoca – spiega Della Rocca – si notavano quelle che sarebbero diventate le sue caratteristiche di esterno offensivo rapidissimo, letale nell’uno contro uno. I margini di crescita sono ancora ampissimi”.

Una crescita che De Laurentiis vuole che avvenga tra le fila azzurre. Cioffi infatti sembrava essere destinato – come tanti giovani – a farsi le ossa in prestito in Serie C. Ma il patron partenopeo lo ha trattenuto a Napoli. Potrebbe essere la volta buona che il presidente dia vita alla famosa “cantera” azzurra, piena di giovani (campani) promettenti su cui fondare i futuri cicli della prima squadra. Il primo, da affidare alla gestione di Gennaro Gattuso a partire dalla prossima stagione.

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