0 00 3 min 1 anno 41

MADDALONI- La notizia è ufficiosa. Nel senso che manca la formalizzazione dell’atto. Oggi, il segretariato regionale delle Soprintendenze ha approvato la proposta di abbattimento e ricostruzione del Ponte Vapore e quindi il progetto di ricostruzione di Rfi. Visto il clima di nervosa attesa, amplificato anche dallo stop imposto dal lockdown, non è infondato parlare di fumata bianca e di svolta. E poichè non si dorme sugli allori e c’è fretta subito chiediamo al sindaco Andrea De Filippo quali saranno i prossimi passi.

Andrea De Filippo

Allora, ora che succede?

Dopo questa attesa, durata quasi 90 giorni, preceduta da un’altra attesa di sei mesi, si passa alla fase attuativa. Aspettiamo la formalizzazione della decisione.

E poi che succede?

Rfi e il comune hanno già completato tutte le conferenze dei servizi (con Telecom, Snam Gas, acquedotto) e quindi si procede alla persa di possesso delel aree necessarie e alla cantierizzazione. Volevo sottolineare il ruolo che in questa vicenda ha svolto l’on. Antonio Del Monaco.

Poichè il fattore tempo è decisivo di cosa stiamo parlando?

Contratto alla mano, il nuovo ponte deve essere consegnato entro un minimo di sei mesi e un massimo di un anno. Quindi stiamo parlando di 12 mesi.

Ma che opera sarà?

Scartato il percorso che ricalca l’andamento curvilineo attuale (sebbene a carreggiata larga). Il Ponte sarà lineare è fungerà da naturale continuazione dell’attuale sede strada di via Cancello. Avrà due ampie carreggiate per ambo i sensi di marcia e due marciapiedi laterali (oggi del tutto inesistenti) da ambo i lati. Una struttura capace, in contemporanea, di soddisfare il transiti veicolare sostenuto, quello dei mezzi pesanti e quello (oggi totalmente negato) dei pedoni e dei ciclisti. La carreggiata più larga e i marciapiedi rivoluzioneranno anche l’immissione nell’area della rotonda che sarà sfruttata al massimo delle sue potenzialità per facilitare il transito pedonale e veicolare rispetto a quello dei mezzi pesanti.

Sindaco e ora che accadrà?

Faccio mia una massima grillina che mi fa sorridere un pò: pancia a terra e lavorare. Domani, anzi subito, ci mettiamo in contati con i tecnici di Rfi per gli atti conseguenziali. E’ proprio il caso di dire che bisogna procedere spediti come un treno.