0 00 3 min 6 anni 151


A quasi due anni dall’uscita del loro album di debutto, intitolato “Time To Reborn”, i Fall Has Come, band rock/ alternative, stanno conquistando l’Europa. Dopo il tour promozionale in Spagna, in Scozia, e dopo essersi esibiti come opening act dei Kongos a Kiev (Ucraina) e degli Yellowcard a Mosca e a San Pietroburgo (Russia), Enrico Bellotta (voce), Enrico Pascarella (chitarra) e Raffaele Giacobbone (chitarra), si stanno preparando per accompagnare gli Evanescence (Per i meno esperti, quelli di Bring Me To Life) nel loro concerto a Bucarest, il 29 giugno 2017. Provenienti dalla provincia di Caserta, i Fall Has Come nascono agli inizi del 2015, incominciando a fare musica senza pretese, anche se le loro idee erano ben chiare fin da subito. Cercando di prendere ispirazione da tutto il panorama musicale, riescono a mantenere sempre uno stile molto fresco ed orecchiabile. Preferiscono scrivere in inglese, piuttosto che in italiano, perché è nella musica anglosassone che hanno i loro maggiori punti di riferimento; sono cresciuti con artisti inglesi e americani e la loro influenza si percepisce sia nelle sonorità sia nelle linee melodiche. “Time To Reborn”, il loro primo album, racchiude in sé quella voglia di rivincita di chi si è visto sbattere in faccia troppe porte. Un concentrato di rock che, nelle 10 tracce dell’album, unito ad un coro gospel e a quel pizzico di romanticismo che caratterizza i testi delle canzoni, suscita nell’ascoltatore sentimenti contrastanti: una bomba atomica che rianima il cuore. Va riconosciuta alla band la capacità di andare dritti al sodo con i loro pezzi, spesso caratterizzati da una struttura strofa-ritornello accattivante ed orecchiabile anche per chi ha i timpani abituati a martellamenti ben più pesanti, e di comunicare, a chi ascolta, quel feeling che nessuno dei loro “rivali” sembra in grado di trasportare oltre il muro della banalità. “Time To Reborn” è un disco da ascoltare ad occhi chiusi e mente sgombra da pregiudizi di sorta cercando di dimenticare la continua tempesta mediatica e lasciandosi trascinare verso l’alto dal vento, come fa la foglia, simbolo della band.