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MADDALONI- Volano i gabbiani in via Cancello. L’emergenza sanitaria, quella vera, di vecchia data e mai risolta, non esiste solamente quando le acque fetide delle fogne sommergono strada, campi coltivati e vanei terreni. E quindi quando, giustamente, residenti e non sollevano un problema collegato alla gestione inesistente del collettore ex Camez delle Regione. Il problema sanitario esiste e persiste anche, o soprattutto, ritirati i liquami lasciano sabbie sedimentate maleodoranti e terreni contaminati. I gabbiani che volteggiano, proprio dove esplode la fogna, sono la testimonianza di come lo spazio sia diventato l’habitat naturale di uccelli capaci di alimentarsi in un terreno dive abbonda la decomposizione organica.

Fabrizio Crisci

Fabrizio Crisci, come comitato Abc, da tempo avete sollevato il problema delle sabbie contaminate e dell’urgenza della sanificazione…

Sono anni che abbiamo investito del caso l’Asl, la Procura, l’Arpac. Rilevato il problema nessuno ha voluto affrontare il problema della sanificazione delle sabbie contaminate post esondazione, la rimozione, lo smaltimento nonché bonifica dei terreni.

In tempo di Covid potremmo dire che esistono i negazionisti delle conseguenze sanitarie innescate dall’alluvione fognaria…

Nell’ambito delle emergenza ambientali, il negazionismo ha una lunga tradizione. Basta pensare al trasporto dei rifiuti, alle discariche e a quanti cimiteri dei veleni sono sepolti nelle nostre campagne. Ma, tornando alle sabbia, anche l’Uopc (Unità operativa prevenzione e controllo) dell’Asl, che ha classificato come rifiuti speciali il materiale accumulato sui terreni e soprattutto lungo sul ciglio della strada.

La presenza dei gabbiani rafforza il vostro allarme…

Certo, si alimentano o sono attirati dalla presenza di liquami, rifiuti e putridume trasportati dalle ondate di piena delle acque nere.

E ora che farete?

E’ una lotta contro un muro di gomma. come «Comitato Abc» chiederemo ulteriori accertamenti supplementari per una verifica del «superamento dei valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR).

L’obiettivo quale è?

Resta quello della urgente sanificazione. Ma quello vero è smuovere l’indolenza, la rassegnazione, la cultura omertosa di chi crede che nulla possa cambiare. L’Ente idrico regionale (Eic) ha certificato che la Regione ha omesso di avviare i lavori di potenziamento e adeguamento dell’ex Casmez. oggi, più di ieri, bisogna spingere affinchè si arrivi a sbloccare i lavori. Non è facile spuntarla. Ma chi non muove un dito ha peso prima di cominciare a combattere.

Prima…
e dopo