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MADDALONI- Annunciazione, annunciazione. Oggi, doveva aprire al pubblico l’isola ecologica. C’è rimasto solo l’annuncio perché dell’isola non c’è traccia. Pronti, partenza e….flop. Così, dopo le rassicurazioni sparse a pieni mani, un gruppo di utenti, che continuano a coltivare l’utopia della raccolta differenziata (in un territorio perennemente al di sotto del 40 per cento da sempre) sono rimasti con un palmo di naso. Utopisti fino alle estreme conseguenze, in un territorio dove la differenziata la fanno in pochi. E in alcuni quartieri, dove è invece alto solo il tasso di percettori dei reddito di cittadinanza e sostegni a go go dei servizi sociali, non la fa quasi nessuno. Dicevamo, che questa mattina, gli utenti utopisti ben oltre ogni ragionevole buon senso sono andati alla ricerca dell’isola ecologica che non c’è.

Seconda piattaforma a destra questo è il cammino

e poi diritto fino al cancello,

poi la strada la trovi da te

porta all’isola ecologica che non c’è

Imitando la celeberrima canzone di Bennato possiamo dire che confidare in un servizio di raccolta efficiente di rifiuti , in queste condizioni, è una pazzia o pura fantasia.

Tornado alla cronaca, fioccano segnalazioni sulla rimozione a giorni alterni dei rifiuti. Non in tutte la parti. Non presso tutti i condomini. Alla fine, un solo giro che produce una unica grande raccolta indifferenziata. Questa si è una pazzia di cui, qualcuno dovrà rendere conto.