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Dall’urna di Nyon il Napoli pesca gli andalusi: altra sfida spagnola dopo il doppio confronto nel girone con la Real Sociedad

Sono passati 4 anni da quando Jiang Lizhang ha rilevato il Granada dalla famiglia Pozzo, proprietaria dell’Udinese e del Watford. L’imprenditore cinese, già presidente del Chongqing Dangdai Lifan e possessore del 5% dei Minnesota Timberwolves in NBA, promise di raggiungere l’Europa in 3 anni. Ce n’è voluto uno in più, il tempo necessario per risalire dalla Segunda División alla Liga, mantenedo così la promessa fatta ai tifosi rojiblancos. Ottantanove anni di storia, nessun trofeo in bacheca e una sola presenza internazionale per i prossimi avversari del Napoli nei sedicesimi di finale di Europa League. Prima la sfida al Nuevo Estadio de Los Cármenes il 18 febbraio, poi il ritorno al Diego Armando Maradona una settimana dopo, il 25.

Artefice della prima qualificazione europea è Diego Martínez, tecnico galiziano con un passato nel Siviglia B e nell’Osasuna. Sulla panchina del Granada siede dal 2018, portando i Los Nazaries nel primo anno di Liga al settimo posto che ha consentito l’accesso ai preliminari di Europa League per poi arrivare alla fase a gironi, concluso al secondo posto dietro il PSV.

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Tanti i giocatori andalusi presenti nella rosa di Martínez: una scelta precisa della proprietà cinese intenzionata a dotare il club di una sua identità legata al territorio. Tra questi Antonio Puertas, simbolo della squadra con cui ha segnato in tutte le categorie. E poi c’è la stella, Roberto Soldado, ex attaccante di Valencia, Tottenham e Villarreal. In estate si sono aggiunti Maxime Gonalons dalla Roma e Jorge Molina dal Getafe. Nella passata stagione si è poi messo in mostra il 27enne venezuelano Darwin Machís, attaccante esterno con 7 gol e 9 assist in 42 presente tra campionato e Copa del Rey. Profili da prendere in considerazione sono invece il classe ’97 Luis Suarez e il classe ’96 Kenedy.

Al momento gli avversari del Napoli dopo 12 partite sono settimi a 18 punti, in piena zona Europa. 15 gol fatti e 20 subiti, segno di una certa difficoltà in fase difensiva che la squadra di Gattuso dovrà sfruttare al meglio. Di seguito la formazione tipo degli andalusi:

Granada (4-1-4-1): Silva; Foulquier, Duarte, Vallejo, Neva; Gonalons; Suarez, Herrera, Milla, Machis; Soldado

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