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ROMA. “Al di là delle controversie sulla necessità di rendere obbligatorie le vaccinazioni di massa pur in assenza di incombenti minacce epidemiche, insorge un problema: quello di trasformare i bambini tra i 24 e i 36 mesi in cavie per sperimentazioni”. Lo dichiara, in una nota, il senatore del gruppo Alleanza LiberalPopolare Autonomie-Scelta Civica, Vincenzo D’Anna secondo il quale “risulterebbe recentemente modificato il cosiddetto ‘bugiardino’ (il foglio d’informazioni dei medicinali) di un noto vaccino esavalente”. “In un primo momento – spiega D’Anna – tale vaccino poteva essere inoculato a bambini dai 6 ai 24 mesi ma poi, dopo la modifica del bugiardino e nonostante quel limite persista ancora nella scheda tecnica del prodotto, tale soglia è stranamente sparita”.
“Chiamo in causa il ministro della Salute, il presidente della Commissione Sanità del Senato, il presidente dell’Istituto superiore della Sanità e il presidente dell’Aifa – sbotta D’Anna – affinché intervengano e chiariscano, ad horas, tali dubbie circostanze evitando che siano somministrati a bimbi tra i 24 e i 36 mesi vaccini non ancora testati e sperimentati su quella fascia di età”. “Annuncio fin d’ora un’apposita interrogazione parlamentare. Mi rivolgerò, inoltre, all’autorità giudiziaria per gli eventuali interventi posti a tutela della salute pubblica” conclude il senatore.